Ristoranti e locali devastati dalle chiusure covid, domani in piazza a Bari tovaglie per terra: "Il piatto piange"

La manifestazione è organizzata da Fipe Confcommercio Bari-Bat. Il capoluogo pugliese ospiterà l'appuntamento assieme ad altre 17 città italiane

"Il piatto piange", "#Siamoaterra": sono alcuni degli slogan con cui, domattina alle 11.30, i ristoratori e i titolari di pub, protesteranno a Bari contro le chiusure legate alla stretta anticovid. La manifestazione è organizzata da Fipe Confcommercio Bari-Bat. Il capoluogo pugliese ospiterà l'appuntamento assieme ad altre 17 città italiane. I manifestanti stenderanno simbolicamente a terra le "tovaglie" usate nel locali, "per dimostrare - spiegano - lo stato in cui versano le nostre attività. Chiederemo a gran voce sostegno concreto da parte della politica, nazionale e provinciale".

"La nostra categoria - spiega Dino Saulle, presidente Fipe provinciale per i ristoratori  - sta vivendo un momento davvero drammatico. Un momento terribile per il Paese e per il mondo intero, ma questo non deve distoglierci dalle conseguenze devastanti che l’emergenza coronavirus sta causando alle nostre attività. Le misure imposte per contrastarlo sono inaccettabili. Siamo stati presenti sui tavoli di lavoro fin dai primi istanti di questa crisi, abbiamo contribuito a stilare i protocolli per la riapertura, cercando di salvare quanto più possibile. Ad oggi le prospettive sono ancora più pesanti."

"E’ una situazione davvero difficile - rimarca Nicola Pertuso, consigliere nazionale e regionale di Fipe Confcommercio -. Con questa iniziativa come sottolineato dai vertici nazionali vogliamo ricordare i valori economici e sociali della categoria, che occupa oltre un milione e duecentomila addetti e chiedere alla politica di intervenire in maniera decisa e concreta per salvaguardare un tessuto di 340mila imprese che prima del Covid19, nel nostro paese generava un fatturato di oltre 90 miliardi di euro ogni anno. La nostra categoria rappresenta un comparto importantissimo. Per quanto riguarda i pubblici esercizi che stanno subendo le maggiori restrizioni, solo il 3/5% dei contagi avvengono lì, secondo una ricerca fatta dalla Fipe e da uno studio inglese. Quindi considerata tutta la prevenzione Covid che abbiamo messo in campo, con distanziamento, sanificazioni ecc. i clienti non hanno nulla da temere. Invito tutti alla cautela e a smorzare questa forma di terrorismo psicologico perpetuato quotidianamente. D’altronde se dobbiamo provare a convivere con questo virus non possiamo fare diversamente".

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