Mercoledì, 4 Agosto 2021
Economia

Commercio, dal Comune due milioni di euro per le nuove attività

Oggi a Palazzo di Città il vertice sindaco-esercenti. Tra le proposte dell'amministrazione, la creazione di consorzi per il rilancio delle attività e un bando di 2 milioni di euro per chi investe in aree degradate

Creazione di consorzi  per il rilancio delle attività commerciali e un bando di due milioni di euro per finanziare chi intende avviare negozi e piccole imprese in aree urbane degradate. Sono queste le due principali iniziative proposte oggi dall'amministrazione comunale come risposta alle problematiche denunciate dai commercianti nel corso della mobilitazione nazionale di lunedì scorso.

Questa mattina a Palazzo di Città il sindaco ha incontrato i rappresentanti locali di Confcommercio, Confartigianato, Confesercenti Terra di Bari e CNA, alla presenza dell’assessore al Commercio Franco Albore.

"Abbiamo analizzato l’evoluzione dei rapporti della produzione internazionale - ha detto Emiliano - e, in particolare, del suo impatto sul commercio locale, condividendo l’ipotesi di una possibile salvaguardia dei patrimoni aziendali attraverso attività comuni da realizzare sul territorio" Le iniziative, ha spiegato poi il sindaco, potrebbero spaziare dal marketing all’organizzazione di eventi, e sarebbero appunto affidate ad un consorzio "capace di attrarre nuove professionalità, giovani talenti del commercio innovativo in grado di fronteggiare le sfide e gli ostacoli dell’economia globale".

La seconda proposta del Comune riguarda invece un bando di circa 2 milioni di euro (2.126.477,35 euro  per l'esattezza) che l’assessorato al Commercio ha destinato a chi intende investire in aree di degrado urbano. Il bando è aperto a un’ampia tipologia di attività: commercio al dettaglio di vicinato, artigianato, somministrazione di alimenti e bevande, attività turistico-ricettive, servizi al cittadino ed alle imprese, agenzie d’affari. È prevista la concessione a ciascuna impresa ammessa di un contributo a fondo perduto ed un prestito a tasso agevolato per un importo complessivo massimo di 80.000 euro, pari alla metà del costo dell’intero progetto finanziato.

"Ciò che intendiamo evidenziare ancora una volta è che non c’è più tempo - ha sottolineato il presidente della Confcommercio Sandro Ambrosi, presente all’incontro - L’iniziativa simbolica della consegna delle chiavi delle nostre attività intendeva dimostrare che serve più attenzione da parte di tutti, e di questo ringraziamo il sindaco Emiliano. La Camera di Commercio, dal canto suo, oggi si propone come coordinatore di un processo, teso soprattutto a dare vita a un cambio di mentalità dell’intera categoria". 

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