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Economia

'Caro bollette', gli industriali riuniti a Bari: "Il Governo tagli le tasse, rimetta soldi nelle tasche di lavoratori e imprese"

Il presidente di Confindustria Puglia e Bari, Sergio Fontana, chiede all'Esecutivo nuove soluzioni per fronteggiare l'aumento dei costi energetici e maggiore considerazione per il Mezzogiorno: "Il Sud ha bisogno di lavoro e legalità"

"Tutti i dipendenti, i lavoratori e i pensionati che hanno visto diminuire il loro potere di acquisto, hanno il problema dell'aumento dei costi dell'energia quindi bisogna aiutarli. Abbiamo questa problematica del caro bollette: dobbiamo tagliare le tasse e mettere i soldi in tasca di lavoratori e imprese". Sono queste la parole del Presidente di Confindustria Puglia e Bari/Bat, Sergio Fontana, raccolte dall'agenzia Dire a margine dell'assemblea generale dell'associazione degli industriali svolta a Bari.

Fontana ha chiesto un cambio di passo al nuovo Governo sul profilo della politica fiscale, citando anche il pensiero di Luigi Einaudi, storico economista e presidente della Repubblica dal 1948 al 1955, in merito all'impatto del balzello inflattivo sulle spalle dei cittadini. "Chiediamo allo Stato - ha dichiarato il presidente di Confindustria Puglia - un taglio delle tasse, delle imposte, per fare in modo che i nostri lavoratori abbiano più soldi in tasca, combattendo così l'inflazione e l'aumento del carovita che è la tassa più ingiusta".

Il presidente degli industriali pugliesi ha ribadito la necessità che il taglio fiscale insista soprattutto sulle aziende dei settori maggiormente penalizzati dall'aumento dei costi delle materie prime: "Le imprese energivore hanno necessità di avere un taglio dei costi delle bollette perché in alcuni casi non sono sostenibili. E non mi riferisco a chi produce acciaio, ma anche alle imprese che fanno pasta, vetro. Ne abbiamo di importanti nella nostra regione che hanno grandi difficoltà ad andare avanti".

Davanti al 'numero uno' nazionale di Confindustria, Carlo Bonomi, il presidente Fontana ha rimarcato la centralità del Mezzogiorno nello sviluppo produttivo del Paese: "Il Sud ha necessità solo di due cose: lavoro e legalità. Il Sud non vuole cassa integrazione a vita, aiuti a pioggia e assistenzialismo, ha bisogno di lavorare".

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