Economia

Vertenza Coop Estense, siglata l'intesa con i sindacati: stop ai licenziamenti

Accordo raggiunto al Ministero del Lavoro: i posti di lavoro a rischio erano 147, tra i punti vendita di Puglia e Basilicata

Procedura di licenziamento collettivo ritirata. Tirano un sospiro di sollievo i dipendenti Coop Estense di Puglia e Basilicata, regioni in cui la società della grande distribuzione aveva annunciato 147 licenziamenti con l'avvio dell'iter di esternalizzazione di alcuni reparti.

Dopo la mobilitazione dei dipendenti e i tentativi di trattativa andati a vuoto, ieri al tavolo del Ministero del Lavoro sindacati e vertici Coop hanno raggiunto un accordo per salvare i posti di lavoro.

I PUNTI DELL'ACCORDO - L'intesa, in sostanza, blocca la procedura di licenziamento collettivo annunciata a marzo. E' previsto comunque che, nell'ambito del complessivo programma di risanamento aziendale, l'azienda possa collocare in mobilità, entro i prossimi due anni, 147 lavoratori, che saranno però individuati esclusivamente sulla base del criterio della "non opposizione al licenziamento". In pratica, la strada sarà quella della mobilità volontaria, con il riconoscimento di un incentivo all'esodo. Dall'altra parte, sul piano della riduzione dei costi di lavoro, è stata concordata la sospensione temporanea di alcuni punti del Contratto integrativo aziendale, tra cui quelli relativi a maggiorazione festiva e indennità di funzione.

LA SOTTOSEGRETARIA AL LAVORO TERESA BELLANOVA -  "Con grande soddisfazione - commenta in una nota Bellanova, che ha presieduto il tavolo - chiudiamo un accordo che garantisce tutte le parti al Tavolo e soprattutto i lavoratori inizialmente colpiti dalla minaccia di licenziamento". "Abbiamo lavorato molto in queste settimane - prosegue perché ritenevamo e riteniamo la tutela e la salvaguardia del lavoro un obiettivo prioritario e irrinunciabile e siamo convinti che l'utilizzo intelligente di tutti gli strumenti a disposizione può di molto concorrere alla costituzione di intese virtuose. Naturalmente non ci nascondiamo le difficoltà che nel nostro Paese la grande distribuzione vive, anche se siamo convinti che, al pari degli altri settori, anche per quello commerciale si tratta di individuare strategie di contrasto alla crisi senza farne ricadere il peso solo ed esclusivamente sui lavoratori e sulle lavoratrici. Un risultato importante quello odierno che, al pari di altri, ci conforta su un elemento per noi fondamentale: è possibile alzarsi dal tavolo in accordo, se tutte le parti concorrono alla ricerca dell'intesa e se a sua volta questa diviene anche elemento strategico per il futuro dell'impresa. E' evidente infatti come anche in questo modo si concorra a quella qualità del lavoro elemento chiave della competitività aziendale".

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