Sabato, 24 Luglio 2021
Economia

Crisi, i dati della Cisl: "Famiglie pugliesi sempre più povere"

Il segretario generale Giulio Colecchia: "Il 21,1% delle famiglie può essere considerato povero". E aumenta il numero di coloro che ricorrono agli aiuti della Caritas

Crisi, disoccupazione, cassa integrazione. E povertà crescente delle famiglie. Non è incoraggiante il quadro tracciato dalla Cisl Puglia nella conferenza stampa di inizio anno tenutasi questa mattina a Bari.

A preoccupare il segretario generale Giulio Colecchia è soprattutto il crescente numero di famiglie che versano in una situazione di difficoltà economica con un 21,1% di famiglie che "può essere considerato povero". "Nelle sole province di Brindisi, Lecce e Foggia - ha poi rimarcato Colecchia - la Caritas ha distribuito nel 2012 circa 75 milioni di kg di aiuti sotto forma di alimenti e beni di prima necessità anche a fasce ritenute fino a ieri non a rischio. Per i territori di Bari e Taranto la situazione è simile". Dati in linea con il crollo del potere di acquisto delle famiglie fotografato dai dati Istat a livello nazionale.

"C'é poi - ha aggiunto Colecchia - la disoccupazione che sta colpendo soprattutto donne e giovani. In Puglia siamo al 16,1% e ci sono tante aziende che chiudono (il 0,6%)".

Secondo il segretario, l'attuale fase della crisi, con il crescente impoverimento delle famiglie, richiede "politiche di contenimento del fenomeno attraverso il rafforzamento degli ammortizzatori sociali, ivi comprese le famiglie che stanno sostenendo lo sforzo mentre la situazione precipita".

Colecchia ha poi indicato le quattro priorità individuate dalla Cisl Puglia componenti fondamentali di una proposta per lo sviluppo:  "Crescita-occupazione-ambiente; politiche sociali; fondi europei; fisco-bilancio-amministrazione pubblica". "Stiamo usando - ha detto - o strumento della contrattazione di secondo livello territoriale (in particolare con il settore artigiano) e siamo in attesa che la Regione emani le linee guida sull'apprendistato".

Inoltre, ha aggiunto Colecchia, "Vorremmo che il Consiglio regionale approvi il disegno di legge d'iniziativa popolare promosso dalla Cisl a tutela della salute, della sicurezza e del benessere sul lavoro".  "Sull'utilizzo dei fondi - ha detto ancora - crediamo sia necessario superare la rigidità delle deleghe assessorili, ma sarà soprattutto importante il ruolo del partenariato cui va dato un ruolo di codecisione e vigilanza. Vorremmo dialogo anche sulla sanità (accordo sui ticket in primis)".

"Con le elezioni alle porte - ha concluso - è tempo di bilanci. La Puglia, dove non abbiamo avuto in questi anni una vera concertazione ma un dialogo sociale per necessità, colga questa occasione dando maggior protagonismo alla società civile e produttiva". "L'appello al sistema politico - ha concluso - è che continui ad avere un livello di moderazione dei toni e che sia finalizzata a costruire le premesse di un bene comune pugliese".

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