<< Da occupato ad occupabile attraverso il lavoro in somministrazione: il ruolo Felsa >> mercoledì 21 novembre ore 10.30 fondazione its cuccovillo bari

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

Nel 2018 si celebrano i 20 di CCNL della Somministrazione, (ex lavoro interinale), la cui introduzione con il Pacchetto Treu(1996/97) ha segnato il definitivo abbandono del modello classico del nostro mdl, ispirandosi alla flexicurity, e, predisponendo la copresenza di pubblico/privato nel mdl e l’utilizzo di forme contrattuali atipiche. Il confine tra precarietà e flessibilità si assottiglia, ma in questo scenario, la somministrazione oggi si configura come la vera flexicurity: flessibilità per il posto di lavoro, in cambio di tutele e rappresentanza per i lavoratori nel mercato del lavoro. La prima tutela nella flessibilità è la formazione e, quindi, il passaggio da occupato alla capacità di essere occupabile in una logica di continuità occupazionale. Ma, i dati ci dicono che il mismatch tra domanda/offerta aumenta del 30% sul territorio nazionale, con il 61,2% di difficoltà di reperimento nelle professioni digitali e il 43,1 professioni matematiche ed informatiche. Si preparano 12000 posti di lavoro per la fatturazione elettronica. Per la sola Puglia in questo trimestre ci sono oltre 20000 entrate, di il 48% in produzione beni ed elaborazioni servizio. Stessa percentuale di Emilia Romagna con una popolazione ed entrate lievemente superiori. Le maggiori difficoltà di reperimento, per vari fattori, sono tra dirigenti, professioni con elevata specializzazione e tecnici di cui il 58% per i farmacisti, il 54,9% per gli operai specializzati e conduttori di impianti nelle industrie tessili, abbigliamento, dati lievemente inferiori all’ Emilia. Rispetto al titolo di studio siamo accomunati da dati intorno al 60% per l’ingegneria industriale, mentre sale per la Puglia per l’indirizzo linguistico, traduttori e interpreti. Mentre per le tipologie contrattuali la puglia conferme alte percentuali per il tempo determinato ed una media del 3/4 % per l’apprendistato. Di tali percentuali solo il 2% trova lavoro attraverso il sistema pubblico. Se ne parla mercoledi’21 novembre alle ore 10.30 Fondazione ITS Cuccovillo in via Divisione Aqui a Bari con Sebastiano Leo Assessore al Lavoro della Regione Puglia, Daniela Fumarola Segretaria Generale Cisl Puglia, Mattia Pirulli Segretario Generale Nazionale Felsa Cisl, Beniamino Lapadula Vice Presidente Formatemp ed Elisabetta Lafugazza. Responsabile Labour Consulting- Public Affairs di Openjobmetis. Introduce i lavori Elena De Matteis Segretaria generale Felsa Puglia. In un Paese che, nel panorama europeo è fanalino di coda per la formazione, la somministrazione conferma invece numeri importanti con un 2017 chiuso a 243.337 allievi per 37.574 progetti finanziati, circa l’intera platea di somministrati in Italia. Ad ottobre 2018 i lavoratori somministrati in Puglia si attestano sul 5,1(v. a.).

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