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In fuga dal Sud, i dati Svimez: "Due milioni di residenti via dal 2000 a oggi, la metà sono giovani"

Il rapporto sull'economia e la società del Mezzogiorno presentato oggi dall'associazione indica un Sud "in recessione", dal quale si continua a partire. Il Pil pugliese cresce, ma solo dell'1,3%

Dal 2000 a oggi sono due milioni e 15mila i residenti che hanno lasciato il Mezzogiorno, la metà dei quali giovani fino ai 34 anni, quasi un quinto laureati: sono alcuni dei dati che emergono dal rapporto Svimez sull'economia e la società del Mezzogiorno, presentato oggi a Roma.

I dati contenuti nel dossier indicano un Sud "in recessione" nel 2019, con un Pil stimato in calo dello 0,2%, a fronte del +0,3% del Centro-Nord (+0,2% la media nazionale). Il divario tra Nord e Sud riguarda anche il gap occupazionale, che torna ad allargarsi: "Nell'ultimo decennio - si legge nel Rapporto - è aumentato dal 19,6% al 21,6%: ciò comporta che i posti di lavoro da creare per raggiungere i livelli del Centro-Nord sono circa 3 milioni". Il reddito di cittadinanza? Misura "utile", secondo l'associazione, per la quale, tuttavia, "la povertà non si combatte solo con un contributo monetario: occorre ridefinire le politiche di welfare ed estendere a tutti in egual misura i diritti di cittadinanza". Infine dal dossier emerge anche l'aspetto della "trappola demografica", dal momento "che il contributo garantito dalle donne straniere non è più sufficiente a compensare la bassa propensione delle italiane a fare figli".

Borraccino: "Pil della Puglia cresce, politiche regionali funzionano"

In un panorama complessivo di decrescita, tuttavia, la Puglia sarebbe in controtendenza, o appare quantomeno più "solida" rispetto ad altre Regioni del Mezzogiorno. Nel 2018, il Pil della nostra Regione è cresciuto dell'1,3% (seconda dopo l'Abruzzo, con il 1,7%). "Il Pil della Puglia del 2018 è in crescita dell’1,3 per cento. Lo attesta il rapporto Svimez 2019, presentato questa mattina a Roma. Il rapporto colloca la Puglia al secondo posto (dopo l’Abruzzo) tra le Regioni del Mezzogiorno", rimarca in una nota l'assessore regionale allo Sviluppo economico Cosimo Borraccino. "In attesa delle rilevazioni dell’Istat sul Prodotto interno lordo delle regioni italiane – ha detto l’assessore allo Sviluppo economico Cosimo Borraccino - fa piacere leggere quanto riportato nel rapporto Svimez. Se i dati dovessero essere confermati dall’Istat, potremmo dire che il Pil della Puglia è cresciuto di oltre 4 punti in quattro anni. Ci sembra un indicatore importante, capace di infondere fiducia sullo sviluppo della nostra regione dopo una crisi nazionale e internazionale devastante". "In questo contesto – prosegue – la crescita dell’industria del 2 per cento fotografa un tessuto industriale pugliese dinamico e vitale, ma testimonia in modo evidente anche la riuscita delle politiche industriali regionali che hanno sostenuto le aziende, spingendole ad innovare e ad internazionalizzare, per essere più competitive". "Vorrei ricordare che gli strumenti di agevolazione per le imprese, con circa 1,2 miliardi di risorse pubbliche impegnate nella programmazione 2014-2020, stanno generando investimenti per circa 4,2 miliardi di euro, secondo le rilevazioni di Puglia Sviluppo che gestisce gli strumenti in qualità organismo intermedio e finanziario.  Così il budget delle agevolazioni è quasi quadruplicato. Questo sta spingendo l’occupazione e generando incrementi di lavoratori che superano le 21mila unità". "Proprio in tema di occupazione sul report Svimez si legge che nel Mezzogiorno, l’occupazione, nella media dei primi due trimestri del 2019 è in calo in Abruzzo, Campania, Calabria e Sicilia, mentre cresce sensibilmente in Molise, Puglia, Basilicata e soprattutto Sardegna".
 

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