Sabato, 31 Luglio 2021
Economia

Delle Noci – Filca Cisl: "Costruzioni, la crisi piega anche le grandi imprese"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

"A Bari ed in provincia ci sono quasi 11mila famiglie che prima vivevano di edilizia e che ora sono certamente in difficoltà economiche, ci sono oltre 30mila persone che soffrono un disagio determinato dalla crisi delle costruzioni. Da una disamina dei dati forniti dalla Cassa Edile di Bari emerge una situazione di crisi senza precedenti. Negli ultimi anni la massa salari nel territorio barese è calata del 39%, perdendo ben 81 milioni di euro sui 207 iniziali. Lo stesso crollo si è verificato per le ore lavorate, passate da 23,4 milioni a 12,7 milioni, con un calo del 46%. Ma il dato più impressionante è quello relativo al numero dei lavoratori denunciati: erano 27.400 nel 2008, alla fine del 2013 poco più di 16mila: un crollo del 40%".

A parlarne è Antonio Dellenoci segretario generale della Filca-Cisl di Bari, che spiega come non sono solo i numeri a dare il quadro di una crisi - degli appalti pubblici, dell'immobiliare, di mancati pagamenti da parte della Pa, di finanziamento bancario - che ormai è chiaro: non lascia immuni neanche le grandi imprese di costruzione. "Oggi per crisi conclamata vediamo con grande tristezza, impegnata in una procedura concorsuale per evitare il fallimento anche la Matarrese Spa, la più grande impresa di costruzioni del Sud italia." Purtroppo constatiamo - aggiunge il segreterario - come le istituzioni ignorino le nostre proposte. Investire nelle costruzioni vuol dire far ripartire un settore anti-ciclico e rimettere in moto decine di altri settori, cioè tutto l'indotto. Ad oggi le risposte arrivate sono davvero poche, per non dire nulle. La crisi dell'immobiliare ha picchiato duro se si pensa che sono soprattutto i ritardi nei pagamenti della Pa a mettere a rischio le imprese".

Possiamo invece affermare che i lavoratori della Matarrese spa, non corrono alcun rischio. I Matarrese ci hanno convocati e messi gia da qualche tempo al corrente delle grosse difficoltà, complici le banche che non danno più alcun sostegno. L'impresa è oberata di problemi economici e non è più in grado di stare sul mercato quindi è in atto un'azione di risanamento con l'affitto di tutto il ramo d'azienda che comprende le Soa e gli appalti della spa alla Matarrese srl,. Questo vuol dire che i dipendenti continueranno a lavorare, mantenendo gli stessi contratti. Devo dire, che la famiglia Matarrese è sempre stata molto corretta nei confronti dei propri dipendenti e non intende lasciare per strada nessuno".

Ancora una volta - il segretario si rivolge alle istituzioni chiedendo di rimettere in moto l'edilizia pubblica. "Pochissimi i cantieri sul territorio,la regione, la provincia e il comune devono intervenire. Le banche dovrebbero protendersi verso le giovani coppie che chiedono un mutuo per l'acquisto di una casa. Oggi possiamo parlare di un settore in ginocchio, in cui anche gli enti bilaterali come le Casse Edili e il Formedil hanno grosse difficoltà, un vero dramma non solo del lavoro ma soprattutto sociale, molti lavoratori non godono più nemmeno degli ammortizzatori sociali, conclude il segretario generale della Filca barese.

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