Economia

Cbh, "356 lavoratori a rischio cassa integrazione" I sindacati: "Subito un tavolo regionale"

La denuncia dell'Usppi: l'azienda avrebbe deciso di sospendere i ricoveri in varie cliniche baresi in attesa del completamento dei lavori presso la struttura Mater Dei, dove saranno concentrati 480 posti letto. Nicola Brescia: "Vendola intervenga"

La Cbh pronta a mettere in cassa integrazione 365 dipendenti. La denuncia viene dall'Usppi, che ha lanciato l'allarme chiedendo un immediato intervento della Regione Puglia, con la convocazione di un vertice regionale con la Task Force per l'occupazione.

Secondo quanto denunciato dal sindacato, la decisione dell'azienda sarebbe legata alla necessità di sospendere dal mese scorso i ricoveri nelle varie cliniche baresi in attesa dei lavori di completamento della struttura Mater Dei, dove, in base ad un accordo concluso con la Regione nei mesi scorsi, saranno concentrati 480 posti letto. "Per effetto di una legge regionale - spiega Nicola Brescia dell'Usppi - scadeva a dicembre la proroga concessa al gruppo imprenditoriale per adeguarsi alle norme in materie di accreditamento in vigore da oltre otto anni. Non potendo più concedere altri rinvii, e consentire di proseguire l'attività in strutture non a norma, la Regione ha dato tre mesi per completare i lavori e le procedure amministrative per il rilascio delle autorizzazione per la nuova struttura".

La cassa integrazione riguarderebbe 121 lavoratori in servizio presso la struttura Casa di cura Villa Bianca, 86 presso la Casa di cura Santa Rita, 115 unità presso la Casa di cura La Madonnina, 30 unità presso la Casa di cura Mater Dei, 4 unità presso la Casa di Cura Villa Luce.

Ma i sindacati hanno già annunciato battaglia, e hanno chiesto l'intervento del governatore Vendola. "Non si possono scaricare sui lavoratori i ritardi della società. - attacca Brescia - Cbh sapeva da anni del trasferimento, ha sbagliato a ridursi all'ultimo momento” e chiede un tavolo negoziale in sede regionale, unitamente alla Task Force".

Il potenziamento della struttura Mater Dei è il frutto di un accordo concluso tra Regione e azienda concluso un anno fa, per scongiurare i 338 licenziamenti che la Cbh aveva annunciato ad agosto 2012. L'intesa prevedeva in sostanza il potenziamento della clinica Mater Dei, che diventerà un ospedale privato plurispecialistico, dotato anche di un Pronto Soccorso. La Regione aveva inoltre accordato a CBH l'accreditamento per l’attività del cyber knife, tecnica all’avanguardia per la radiochirurgia (la cui procedura, però, non è stata ancora completata, come emerso qualche mese fa dalla vicenda di una giovane mamma salernitana che aveva chiesto di poter essere operata a Bari). L'azienda inoltre attiverà una struttura di hospice per le cure ai malati terminali ed infine attiverà una struttura per l'interruzione volontaria di gravidanza.

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