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Disoccupazione, Confartigianato: "In Puglia 340mila persone senza lavoro"

I dati elaborati dal Centro Studi dell'associazione: nel quarto trimestre del 2014 la disoccupazione ha raggiunto la percentuale del 23,1%

Una "situazione ancora estremamente critica", in cui il numero di persone senza lavoro continua a crescere. A fornire una fotografia della disoccupazione in Puglia sono i dati elaborati e diffusi dal Centro Studi di Confartigianato sulla base di rilevazioni Istat.

Nel quarto trimestre del 2014, la disoccupazione si attesta al 23,1 %, di cui il 20,2 per cento riguarda gli uomini, mentre il 28,2 per cento le donne, per un totale di circa 340mila persone in cerca di un'occupazione stabile. Nel trimestre precedente, rileva lo studio di Confartigianato, il tasso era più basso (20,6 per cento), mentre i disoccupati erano 296mila, di cui 166mila uomini e 130mila donne.

Lo studio mette in luce soprattutto la pesante situazione della disoccupazione giovanile. Relativamente alla fascia di età compresa tra i 15 e i 29 anni, la percentuale di ragazzi senza un'occupazione è andata crescendo di anno in anno: il 29,9 per cento nel 2004; 29,1 nel 2005; 26,8 nel 2006; 25,2 nel 2007; 23,9 nel 2008; 25,3 nel 2009; 27,6 nel 2010; 27,2 nel 2011; 32,6 nel 2012; 41,3 nel 2013; 44,9 nel 2014.

"I dati elaborati dal nostro Centro Studi – commenta Francesco Sgherza, presidente di Confartigianato Imprese Puglia – evidenziano come la situazione dell’occupazione in Puglia sia ancora estremamente critica. Sebbene i dati congiunturali nazionali registrino per il 2015 una leggerissima inversione di tendenza, ancora non sappiamo quanta parte di questo miglioramento sia attribuibile alla performance delle regioni meridionali.  Quello che sappiamo è che tra il 2008 ed il 2014 il Sud ha perso 576.000 posti di lavoro, pari al 70% del calo nazionale ed all’8,9% dei propri occupati, a fronte di una media italiana -3,5%. In questo quadro, La Puglia non fa eccezione: al netto delle oscillazioni durante l’anno, il dato complessivo della disoccupazione nel 2014 ha registrato l’ennesimo incremento. Inquietante – aggiunge – il tasso della disoccupazione giovanile che ha raggiunto quasi il 45%: una situazione drammatica, intollerabile. Attendiamo con ansia i primi effetti dei provvedimenti contenuti nel Jobs Act, che dovrebbero contribuire in maniera importante a sbloccare il mercato del lavoro. Tuttavia – sottolinea il presidente – non basta cambiare le regole del mercato per generare occupazione. Sono le imprese che creano i posti di lavoro. Occorre comprendere che solo attraverso un piano organico di sostegno allo sviluppo imprenditoriale ed il miglioramento delle condizioni di fisco, credito e burocrazia si può assicurare una stabile ripresa dell’occupazione".

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