Mercoledì, 23 Giugno 2021
Economia

Eataly sbarca a Bari, in Fiera la prima sede del Sud Italia

Il colosso del settore gastronomico ha preso in affitto un'area di circa 8.000 metri quadri per l'apertura di una mostra-mercato permanente nella Fiera del Levante. Previsti 100 nuovi posti di lavoro

Un investimento da 7 milioni di euro per l'apertura di una mostra-mercato permanente per la Fiera del Levante. Eataly, il colosso del settore gastronomico che già conta sette negozi in Italia, sette in Giappone e uno a New York sbarca a Bari.

Il noto marchio ha stipulato con la Fiera del Levante un contratto di locazione della durata di 30 anni per l'occupazione di un'area di ottomila metri quadri nell'ala destra dell'ingresso monumentale. L'apertura della nuova attività, prevista per settembre 2012, contribuirà a creare 100 nuovi posti di lavoro.

Per il presidente della Fiera Gianfranco Viesti “investire in questo momento rappresenta una scelta coraggiosa ma parte da un’idea semplice: la crisi passerà e noi ce la faremo. L’accordo con Eataly ci lega a un partner di qualità, ci permetterà di mettere a valore una parte del nostro patrimonio, di ottenere introiti rilevanti (almeno 300mila euro l’anno) e di ospitare non solo esposizioni ma iniziative che favoriscano l’incontro tra persone, servizi e idee”.

Anche Oscar Farinetti, patron di Eataly, ricorre al termine “coraggio” per motivare la scelta di approdare nel capoluogo pugliese: “Sarà l’unico grande Eataly al Sud per almeno 10 anni e abbiamo puntato sulla Puglia perché il suo marchio, di moda e grande vendibilità, è il più ‘figo’ nell’agroalimentare. In più la cucina italiana è l’unica nel mondo a essere così biodiversa e il nostro compito è di raccontarlo all’estero, mettendo insieme le comunità che vivono attorno al cibo”. Tre le iniziative in programma: corsi di educazione alimentare per bambini (con il coinvolgimento delle scuole), per pensionati e rapporto stretto con i produttori locali.

Nichi Vendola, presidente della Regione Puglia, descrive Farinetti come “un imprenditore dell’economia della qualità, della bellezza, dell’intelligenza. Già nel 2005 mi aveva esposto i suoi progetti. Ora la Fiera è diversa da 6 anni fa – dal nuovo padiglione, utilizzabile anche come centro congressi, alla vecchia cittadella, che può diventare il luogo per eccellenza dei saperi, dei sapori, dei giovani e dell’innovazione - e può accogliere, come già accaduto per il Cineporto e le esperienze di coworking, una realtà come quella di Eataly, che porterà benefici a cascata su tutto il territorio”.
 

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