Economia e questioni ambientali: a Bari Chicco Testa ne ha parlato all'evento di Nextlaw

Nextlaw organizza il confronto tra due visioni spesso contrapposte per trovare percorsi comuni. Luca Clarizio, managing partner Nextlaw: «Il rapporto tra economia e questioni ambientali ed energetiche deve essere slegato da pressioni ideologiche». Chicco Testa: «In Italia il Nimby è causato dalla mancanza di coraggio della politica».

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

La relazione tra economia ed ecologia è spesso considerata un dialogo tra sordi in quanto intese come visioni addirittura contrapposte. Tuttavia attraverso il confronto e il dialogo anche visioni così differenti possono trovare una strada da percorrere insieme per coniugare la tutela dell'ecosistema con il progresso scientifico e tecnologico.

Se ne è parlato a Bari nel corso dell'incontro 'ECOLOGIA VS ECONOMIA' promosso da Nextlaw, studio legale di diritto amministrativo con sedi a Bari, Lecce e Roma, soprattutto impegnato ad affiancare le imprese nella gestione degli affari legali e delle relazioni istituzionali.

L'iniziativa è la prima del ciclo di incontri 'Nextopic' promosso da Nextlaw, durante il quale ospiti di rilievo e pubblico si confrontano su temi di interesse generale: ambiente ed energia, sanità, pubblico e privato, territorio e infrastrutture.

«L'obiettivo di 'Nextopic' - ha spiegato Luca Clarizio, managing partner di Nextlaw - è quello di diventare luogo di incontri, di discussione pubblica, alla quale prendiamo parte con il nostro punto di vista, sulla base di quelle che sono le nostre idee e conoscenze nella convinzione che solo dal superamento delle voci contrapposte può arrivare quell'innovazione culturale prima ancora che economica e sociale di cui il territorio ha bisogno». «Nell'incontro - ha precisato Clarizio - abbiamo provato a raccontare quale può essere il rapporto tra economia e questioni ambientali ed energetiche slegato da pressioni ideologiche. Nel nostro rapporto di consulenza e assistenza legale con TAP adottiamo la stessa visione: siamo convinti che la crescita del territorio passa anche per infrastrutture che, in sicurezza e nel rispetto dell'ambiente, siano in grado di assicurare sviluppo e innovazione».

Presente al dibattito Chicco Testa, presidente di Sorgenia e autore del libro 'Contro (la) natura' secondo il quale «si è distrutto il diritto/dovere di chi vuole realizzare qualcosa. Essere troppo inclusivi rischia di condannarci all'immobilismo. Gli stranieri non investono più in Italia perché scoprono durante gli iter che, pur rispettando ogni norma, ci sono sempre nuovi ostacoli imprevisti, comitati contrari e 'scienziati' improvvisati capaci di rallentare e a volte bloccare progetti e sviluppo. All'origine del Nimby in Italia non c'è la preoccupazione dell'opinione pubblica ma la mancanza di coraggio della élite italiana, in primis dei rappresentanti delle istituzioni, che non prendono posizioni ferme sulle opere da realizzare. Vanno bene i dibattiti pubblici ma se la classe dirigente non ha il coraggio, di fronte a iter compiuti e norme rispettate, di difendere le verità e imporre le scelte perdiamo solo tempo, investimenti e progresso. Fa rabbia vedere che talvolta l'autorevolezza scientifica di progetti viene messa in dubbio proprio dalla politica, dai massimi rappresentanti delle istituzioni che, godendo di leadership e carisma, innescano inutili paure nei cittadini».

Secondo Giandomenico Amendola, professore ordinario di Sociologia urbana dell'Università di Firenze, «la politica, anziché trovare la mediazione tra interessi diversi, cavalca la paura che rappresenta una fabbrica incredibile di consenso. E' il cambiamento che fa paura e questo porta spesso all'immobilismo; la Puglia, dove abbiamo assistito a numerose e discutibili prese di posizioni su importanti infrastrutture, è un esempio da manuale dell'irrazionalità di fondo della nostra politica». Presenti al dibattito anche Alessandro Beulcke, presidente di Aris/Nimby Forum, il progetto di ricerca sul fenomeno delle contestazioni territoriali ambientali (se ne contano oltre 300 in Italia), Clara Risso, country manager TAP ed Ernesto Somma, ordinario di Economia industriale dell'Università di Bari.

Nextlaw è lo studio legale di diritto amministrativo di Bari, con sedi anche a Lecce e Roma, che si occupa di 'Ambiente ed energia', 'Contratti e servizi pubblici', 'Salute', 'Reti, territorio e infrastrutture'. Managing partner è Luca Clarizio, impegnato ad accompagnare le imprese nella gestione degli affari legali e delle relazioni istituzionali. Nelle sedi di Nextlow sono presenti gli altri tre partner dello studio, Marco Lancieri, Anna Del Giudice, Francesco Cantobelli, e diversi altri avvocati.

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