Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Economia

Edilizia: nel 2016 crollano del 60% i bandi pubblici in Puglia. Solo il Trentino fa peggio

Gerardo Biancofiore, presidente di Ance Puglia: “Nell’ultimo scorcio dell’anno deboli segnali positivi: le stazioni appaltanti lavorino con maggiore celerità per agganciare la ripresa”

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

Crollo dei bandi di gara per i lavori pubblici in Puglia: nel 2016 si sono registrati 1.092 bandi per un importo di 668 milioni di euro, con un calo del 36,2% in termini di numero e del 60,5% di importo rispetto al 2015. La Puglia fa meglio solo del Trentino Alto Adige (sceso del 67,3% il valore degli importi) ma molto peggio della media nazionale, che ha registrato un calo del 2,1% nel numero delle gare e del 16,6% negli importi. È, comunque, un'Italia a due velocità, con le principali regioni del Nord a segnare una ripresa del comparto grazie alle performance positive di Toscana (+ 54,6% il valore dei bandi rispetto al 2015), Veneto (+ 40%), Emilia Romagna (+ 26,5%) e Lombardia (+ 16,5%), e quelle centro-meridionali che faticano ancora, in particolare Lazio (- 34,4%), Campania (- 31,9%) e Calabria (- 21,9%). (Fonte: Elaborazione Ance su dati Infoplus). Alla Puglia un'altra maglia nera insieme a Calabria e Sardegna: sono queste tre le uniche regioni in Italia a non aver pubblicato bandi per lavori pubblici di importo superiore a 100 milioni di euro nel 2016. «A fronte di un pessimo dato annuale e addirittura disastroso del primo trimestre 2016 (quasi -90% in Puglia) - commenta il presidente di Ance Puglia Gerardo Biancofiore - abbiamo assistito, nell'ultima parte dell'anno, a seguito di qualche debole segnale positivo, a una dinamica moderatamente migliore rispetto alla prima parte dell'anno. Insieme alle altre regioni del Sud la Puglia ha sofferto per il lento avvio della programmazione del 2014-2020 dei fondi strutturali e per l'incertezza derivante dall'applicazione delle regole del nuovo codice degli appalti». La dinamica dei lavori pubblici banditi dai comuni pugliesi non si discosta molto dal dato generale, essendosi registrato nel 2016 un crollo del 59,4% nell'importo degli stessi. Unica consolazione le quattro regioni che hanno fatto ancora peggio della Puglia: Campania (-75,4%), Umbria (-69,7%), Sardegna (- 64,1%) e Basilicata (-63,8%). «La situazione- continua il presidente Biancofiore - rimane difficilissima per tutte le regioni del Sud; l'auspicio è che tutta la classe dirigente, politica e imprenditoriale, sia compatta nel perseguire l'obiettivo e per far sì che dalle parole si possa passare ai fatti. Alle stazioni appaltanti e, in particolare ai Comuni, chiediamo di dare slancio ai primi segnali di ripresa e di lavorare con maggiore celerità per mettere a bando i progetti per cui sono previsti finanziamenti e per cantierizzare le opere quanto prima. È imprescindibile sfruttare qualsiasi genere di opportunità di investimento, utilizzare tutte le risorse disponibili e soprattutto non perdere occasioni utili per attivare la ripresa del settore».

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