Economia

Elicotteri e vedette per sorvegliare i lidi, Emiliano predice l'estate post Covid: "Stiamo pensando di limitare ingressi"

Il governatore è intervenuto questa mattina in un programma televisivo. "Sarà fondamentale l'aiuto dei balneari". Fino al 3 maggio l'accesso è permesso solo a titolari e personale degli stabilimenti

Non sarà un'estate come le altre per la Puglia che si prepara ad affrontare la 'fase 2' dell'epidemia da Covid-19. A confermarlo è il governatore Emiliano, intervenuto in mattinata a 'Mattino 5', programma in onda su Mediaset. Ci tiene però non smorzare l'entusiasmo di chi temeva di non riuscire a fare un bagno a causa dei provvedimenti restrittivi: "Penso che potremo allestire una stagione dignitosa per chi verrà in Puglia questa estate e contiamo molto sui balneari. È evidente che il loro contributo sarà fondamentale. Già possono cominciare a preparare i loro stabilimenti".

Uno stabilimento a Bari già ci aveva pensato, 'anticipando' ai clienti come si organizzeranno per l'estate. Emiliano ha poi ricordato come sarà necessario trovare un modo per garantire la sicurezza dei bagnanti. "Una delle modalità - ha ricordato durante l'intervista - potrebbe essere quella di trasformarli in vedette pubbliche, anche delle spiagge aperte, quelle dove non si paga, che sono tantissime e che però hanno bisogno di regole. Stiamo pensando persino a un limite di capienza". E ventila la possibilità di utilizzare persino gli elicotteri per verificare se le spiagge dovessero essere troppo sature e, di conseguenza, bisognerà regolare gli accessi. L'idea è quindi quella di fare un accordo con i proprietari degli stabilimenti: "per le spiagge libere che hanno bisogno di disciplina. Ci vuole un criterio, qualcuno che gli faccia rispettare le norme".

Insomma, per il governatore il turismo balneare non morirà a causa del Covid. E, anzi, invita i bagnanti a prenotare, accertartandosi bene "di quali sono le condizioni nelle quali questa vacanza si deve svolgere. Invito gli albergatori ad accettare prenotazioni in modo prudente, senza saturare le loro strutture ed eventualmente a ragionare con noi su come applicare le nuove regole". "Per noi - ha concluso - la questione del mare può essere un'occasione importante per rilanciare il turismo perché abbiamo la possibilità di distanziare bene tutti gli insediamenti. Anche la nostra rete alberghiera è fatta di migliaia di masserie, case, b&b che separano le persone. Quindi, in teoria la Puglia è fruibile questa estate e può dare una boccata d'ossigeno alla nostra economia".

L'ordinanza per gli stabilimenti

Fino al termine delle restrizioni da quarantena, invece, l'accesso agli stabilimenti è vietato ai bagnanti. Gli unici che fino al 3 maggio possono accedervi sono "titolari, personale dipendente o terzi delegati" come spiegato nell'ordinanza emessa dalla Regione Puglia. Anche per questi ci sono delle restrizioni: l'accesso agli stabilimenti - ma l'ordinanza parla anche di parchi acquatici e aree a concessione demaniale marittima - è ammesso " esclusivamente per lo svolgimento di interventi di manutenzione, sistemazione, pulizia, installazioni e allestimenti delle spiagge, senza esecuzione di modifiche o nuove opere, purché gli stessi siano svolti all'interno dell’area in concessione" si legge nell'ordinanza pubblicata nel pomeriggio. Rimane comunque l'obbligo di adottare ogni misura di contrasto e contenimento della diffusione del contagio negli ambienti di lavoro.

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