Sabato, 19 Giugno 2021
Economia

Enaip, la Regione chiarisce: "Nessun debito verso l'ente, qualcuno inganna i lavoratori"

Nell'incontro seguito alla clamorosa protesta di un dipendente, che questa mattina ha minacciato di lanciarsi dal primo piano dell'edificio perchè senza stipendio da 15 mesi, l'assessore Sasso ha chiarito la posizione della Regione nei confronti dell'ente

Nessun debito, nessun importo dovuto dalla Regione Puglia all'Enaip, l'ente di formazione che fa capo alle Acli Puglia, i cui 220 dipendenti non ricevono lo stipendio da circa 15 mesi. 

A fare chiarezza sulla vicenda è l'assessore regionale all'Istruzione Alba Sasso. Dopo la clamorosa protesta di un impiegato, che questa mattina si è barricato in una delle stanze al primo piano della sede di via De Bellis, minacciando di buttarsi dalla finestra, il governatore Vendola e l'assessore all'Istruzione hanno incontrato una delegazione di dipendenti.

Nei giorni scorsi, ha spiegato l'assessore Sasso, l'ente di formazione - che secondo le cifre fornite dai sindacati ha accumulato un debito pari a 40 milioni di euro -  avrebbe fatto firmare ai suoi dipendenti un documento con il quale i presunti crediti vantati nei confronti della Regione venivano ceduti a loro direttamente. Il problema, ha chiarito l'assessore, è che, in base ai controlli fatti, l'amministrazione regionale non risulta debitrice di alcun importo vero l'Enaip.

"C’è qualcuno che sta ingannando i lavoratori" - ha detto l'assessore, che ha poi annunciato che è stato avviato il procedimento di sospensione dell’accreditamento dell’ente e che la Regione si rivolgerà alle autorità competenti. Il presunto credito vantato nei confronti della Regione, infatti, non sarebbe l'aspetto poco chiaro della vicenda. Lo scorso dicembre la Regione avrebbe effettuato un’ulteriore liquidazione di 900mila euro nei confronti dei lavoratori, che però ad oggi non risultano versati, per i più vari motivi, ai lavoratori.

Ma la storia dei debiti Enaip è lunga: “Abbiamo fatto una legge nel 2010 per rateizzare 7 milioni; - spiega ancora l'assessore Sasso - nello scorso luglio, dopo ore di discussione, si è arrivati ad un accordo secondo il quale la Regione avrebbe liquidato il possibile per le competenze per i lavoratori, mentre Enaip avrebbe varato un piano di risanamento industriale. Con la Task force per l’occupazione nei mesi scorsi abbiamo avviato una ricognizione per trasferire i lavoratori dei Centri per l’Impiego ad altri enti, impegnandoci a versare agli enti un contributo per il personale amministrativo. E con i sindacati stiamo lavorando per riconvertire le professionalità e studiando gli esodi incentivati”. E secondo la Sasso “come Regione siamo gli unici che ci stiamo occupando dei lavoratori. Altri stanno pensando solo ai loro interessi”.

 

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Enaip, la Regione chiarisce: "Nessun debito verso l'ente, qualcuno inganna i lavoratori"

BariToday è in caricamento