Martedì, 3 Agosto 2021
Economia

Ex Case di Cura Riunite, la Regione taglia la cassa integrazione

Oggi l'incontro con i lavoratori per il rinnovo della cassa integrazione in deroga, ma il numero di beneficiari sarà ridotto: a 'selezionare' chi avrà diritto all'assegno sarà la Finanza

La Regione Puglia taglia la cassa integrazione in deroga per gli ex dipendenti delle Case di Cura Riunite. Alla vigilia del nuovo incontro con i sindacati che si terrà questa mattina per rinnovare l'accordo sulla CIG in deroga per 2013, la Regione spiega in una nota che sarà necessario procedere ad "una precisa delimitazione della platea dei beneficiari". Il numero dei beneficiari, insomma, sarà ridotto, perchè, si spiega nello stesso comunicato, le risorse assegnate dal governo nazionale sono scarse e bisogna inoltre fare i conti con le regole sulla durata dei trattamenti in deroga imposti da Roma.

Quella dei lavoratori ex Case di Cura Riunite è una vertenza  molto lunga, che vede da circa 18 anni il ricorso agli ammortizzatori sociali senza che si sia provveduto finora al reinserimento lavoratori degli ex dipendenti. Qualche mese fa, i lavoratori sono tornati a protestare per chiedere una soluzione definitiva della vertenza, strappando l'impegno della task force regionale per l'occupazione a ricollocare i lavoratori chiedendo aiuto anche a Comuni ed altri enti locali. Da allora, tuttavia, nessun passo in avanti concreto è stato fatto.

Nel frattempo però la Regione dice di essere costretta a ridurre il numero di beneficiari della cassa integrazione, "attività per la quale - si dice ancora nella nota - la Regione Puglia ha richiesto una collaborazione attiva alla rappresentanza spontanea dei lavoratori". Ma poichè quella risposta da parte dei lavoratori, dice la Regione, tarda ad arrivare, adesso a selezionare i beneficiari dell'assegno di mobilità sarà la Guardia di Finanza. "La Regione - viene infatti specificato nella nota - procederà all’attivazione dei diversi organi ispettivi, compresa la Guardia di Finanza. All'esito di tali verifiche, gli aventi diritto potranno, ove ne abbiano i requisiti, legittimamente concorrere all'accesso agli strumenti che la Regione Puglia potrà mettere in campo per la salvaguardia dei diritti dei lavoratori e delle imprese interessati dalle situazioni di crisi".

I lavoratori, dal canto loro, non sembrano disposti a  cedere, e per oggi hanno annunciato una nuova manifestazione davanti all'assessorato al Lavoro. "Gli ammortizzatori sociali - scrivono in una nota in cui annunciano l'iniziativa - sono misure utili che servono per rispondere nell'immediatezza alla mancanza di reddito… ma per colpa della lentezza della macchina amministrativa in alcuni casi lasciano moltissimi pugliesi senza sostentamento per diverso tempo anche 7 mesi. Questo è il modello di Puglia da esportare? Una delegazione di manifestanti chiederà di essere ricevuta dall'Assessore Regionale al Welfare e dalle organizzazioni sindacali e datoriali".

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