Economia

Case di Cura Riunite, gli ex dipendenti in attesa di una soluzione

Il Presidente della Provincia Schittulli ha chiesto la convocazione di un tavolo di concertazione per il reinserimento professionale. Nei giorni scorsi l'assessore alla Sanità Fiore aveva sollecitato l'espletamento delle procedure di assunzione da parte di Asl e IRCCS pubblici

Si cerca ancora una soluzione definitiva per il reinserimento professionale degli ex dipendenti delle Case di Cura Riunite, che dallo scorso aprile non ricevono più l'assegno di mobilità. A mobilitarsi in favore degli ex CCR è il presidente della Provincia Schittulli, il quale ha chiesto la convocazione di un tavolo di concertazione per affrontare la questione.

“Credo sia insostenibile – sostiene il presidente Schittulli – la precaria condizione in cui, da anni, si trovano gli ex dipendenti delle Case di Cura Riunite, che non riescono neppure a far fronte alle quotidiane ed economiche esigenze familiari, privati della loro dignità di uomini e lavoratori. Ritengo, pertanto, necessario convocare quanto prima un tavolo di concertazione “risolutorio”– prosegue il presidente Schittulli - coinvolgendo il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, l’assessore regionale alla Sanità, Tommaso Fiore, il direttore generale Asl di Bari, Nicola Pansini, il sindaco di Bari, Michele Emiliano, i direttori generali delle strutture sanitarie pubbliche e private presenti sul territorio e le parti sociali interessate, per delineare un iter procedurale finalizzato ad un definitivo reinserimento nel mondo lavorativo degli ex dipendenti CCR, che in questi anni di mobilità hanno, oltretutto, acquisito specifiche competenze partecipando, peraltro, a corsi di formazione professionale. Lavoratori qualificati che attendono di essere reintegrati, anche attraverso le procedure, indette dalle Asl e dagli IRCCS pubblici, destinate, con una percentuale pari al 10% dei posti vacanti nella categoria della propria dotazione organica, al reclutamento dei lavoratori delle strutture sanitarie private della Regione Puglia, collocati in mobilità”.

L'espletamento di tali procedure era stato sollecitato all'inizio di maggio dallo stesso assessore alla Sanità Tommaso Fiore, attraverso una lettera inviata alla Asl/Ba e Bat e agli IRCCS pubblici. Contestualmente il sindacato di categoria Usppi aveva annunciato la richiesta di un incontro con l’assessore regionale al lavoro, Alba Sasso, per richiedere al Ministero del Lavoro una proroga dell'assegno di mobilità di altri sei mesi (dal 1° giugno al 31 dicembre 2011) per gli oltre 400 ex lavoratori delle case di cura riunite di Bari.
 

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