Economia Modugno

Ex Om, la proprietà dello stabilimento dal Comune di Modugno a Selectika: "Al via completamento delle assunzioni"

Nel pomeriggio la firma che sancisce il passaggio della struttura e che consentirà il completamento delle assunzioni dei 75 lavoratori ex Om. L'avvio della attività previsto ad agosto

E' stato firmato questo pomeriggio il passaggio formale della proprietà dello stabilimento ex Om dal Comune di Modugno a Selectika, l'azienda che dovrà avviare all'interno del capannone un'attività che prevede la valorizzazione dei rifiuti di imballaggi in plastica e vetro provenienti dalla raccolta differenziata. Un atto che potrà mettere fine a 13 anni di incertezze e difficoltà per i dipendenti ex OM: con tale passaggio, infatti, dovrebbe avviarsi il completamento del piano assunzionale dei 75 dipendenti ex OM, da assumere con contratto a tempo indeterminato e full time.

L'attività dello stabilimento - secondo quanto reso noto - partirà ad agosto prossimo, con i primi conferimenti di materia prima, pari a circa 1500 tonnellate al mese. Da dicembre 2024 le tonnellate previste saranno pari a circa 3000 t/m.

L'incontro odierno, accanto al sindaco, Nicola Bonasia e all’amministratore delegato di Selectika, Giuseppe Angelo Dalena, ha visto la partecipazione del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, del sindaco della Città Metropolitana, Antonio Decaro, dell’assessora regionale al Rischio Industriale e Crisi Industriale, Serena Triggiani, del presidente di Confindustria Bari-BAT, Sergio Fontana e delle organizzazioni sindacali CGIL Bari, CISL Bari e UIL Bari.

“Si conclude oggi, dopo un tempo lunghissimo, una vicenda che è cominciata quando ero sindaco di Bari ed è stata probabilmente la prima vertenza pesante - ha affermato il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano - Ricordo ancora di essere stato davanti ai cancelli di questa azienda con i lavoratori per tanti anni ed è stato difficilissimo trovare una soluzione. Oggi grazie alla testa dura della Regione Puglia, del Comune di Bari, del Comune di Modugno, dei sindacati e soprattutto la resistenza degli operai, siamo riusciti ad arrivare ad una conclusione. Questo significa che non molliamo mai e che fino a quando anche l'ultimo posto di lavoro non verrà salvaguardato, nessuno farà un passo indietro. Oggi sì, festeggiamo, però dobbiamo ricordare il comportamento di una multinazionale che dopo avere acquistato un marchio italiano di grande prestigio lo ha delocalizzato e pretendeva di chiudere questa fabbrica; non dimenticheremo il nome di questa multinazionale. Una persona che dobbiamo citare oggi è Leo Caroli, il capo della task force regionale, senza del quale tutto questo non sarebbe stato possibile. Ci siamo aiutati in tutto per tutto. Tutti si sono impegnati moltissimo – ha concluso Emiliano -  anche il mio vice capo di gabinetto Domenico De Santis ha svolto un lavoro molto importante e adesso abbiamo la fortuna di poter chiudere questa vertenza”.

L’assessora al Rischio e Crisi industriali, Serena Triggiani, ha così commentato questo traguardo: “Una giornata importante che segna, dopo tanti anni, la risoluzione di una delle più complesse crisi di impresa della nostra comunità. Con grande orgoglio oggi plaudiamo a un’operazione resa possibile grazie a un'intuizione della presidenza della Regione, e in particolare del SEPAC, ossia quella di ricorrere all’applicazione di una norma poco usata che ha consentito la cessione gratuita dei capannoni dismessi a favore delle P.A. e da queste alle imprese che si impegnano nella reindustrializzazione e annullamento degli esuberi della forza lavoro che è scopo della nostra azione politica e amministrativa. È un incentivo formidabile alla reindustrializzazione del sito, quindi, ma soprattutto una garanzia per le lavoratrici e i lavoratori. Pertanto il ringraziamento particolare va a tutti gli attori della sinergia volta a vincere la crisi industriale e al Presidente del Comitato Sepac, Leo Caroli, per aver lavorato per anni e con tenacia. Sarà, poi, ulteriore motivo di orgoglio per la Regione – ha continuato – l'inaugurazione, tra qualche mese, dei nuovi impianti dopo anni di abbandono e la definitiva ricollocazione di tutta la forza lavoro, alla presenza del presidente Emiliano. Il cofinanziamento dell'investimento con le risorse regionali testimonia il successo delle misure pugliesi di supporto allo sviluppo economico. E ciò ci induce a consolidare gli strumenti di cui disponiamo come Regione e ad adeguarli sempre più alle esigenze del sistema economico e produttivo regionale, con particolare riferimento ai complessi processi di reindustrializzazione.”

“Oggi è una giornata storica, che ci ripaga degli sforzi di un lungo e arduo percorso - ha detto il sindaco Bonasia - Nessuna gratificazione però è paragonabile a quella di essere parte della gioia di questi settantacinque lavoratori e delle loro famiglie, che finalmente possono ritrovare la stabilità e la sicurezza che è mancata loro per troppo tempo. Desidero esprimere il mio sentito ringraziamento a Selectika, che sin dall'inizio si è dimostrata una realtà seria e affidabile nel rispetto degli accordi; alle organizzazioni sindacali, che si sono battute per tutelare i diritti dei lavoratori; al presidente Leo Caroli e al Comitato SEPAC, alla Regione Puglia e alla Città Metropolitana, che ci hanno sostenuto in questi lunghissimi anni. Oggi - ha concluso - abbiamo dimostrato concretamente che la politica, le istituzioni, le organizzazioni sindacali e le imprese possono ottenere risultati straordinari quando collaborano. Oggi, concedetemelo, è un gran giorno e sono estremamente felice”.

Grande soddisfazione anche dell’AD di Selectika, Giuseppe Angelo Dalena: “Si concretizza quel progetto ambizioso, che sin dall’inizio si è presentato con le sue numerose difficoltà e con il suo carico emotivo, ma ho creduto in questo progetto con perseveranza soprattutto nei momenti più critici e, credetemi, sono stati tanti. Non è però mia prerogativa desistere anche quando gli obiettivi sembrano irraggiungibili. In questi lunghi anni, si sono succedute molteplici fumate nere, dal 2018, quando in una lunga giornata di confronti, in tardissima serata fu siglato il protocollo d’intesa. Ma come avrei potuto fermarmi, cedere allo sconforto e deludere i tanti dipendenti che hanno lavorato nella ex OM e che nonostante tutto hanno continuato a credere nella mia persona ed a credere che ci sarebbe stata presto una vera opportunità di riappropriarsi del loro luogo di lavoro? Tutta questa umanità che riempiva il progetto mi ha dato grande motivazione e la forza di continuare a lottare per la realizzazione di questo importante polo industriale che si pone ai massimi livelli nazionali. Oggi posso annunciare con orgoglio che Selectika ha onorato tutti i suoi impegni e procederà al completamento delle assunzioni dei 75 lavoratori ex OM a tempo indeterminato e che rappresenteranno il cuore pulsante di questo impianto. Essere imprenditori è una missione, non può ridursi banalmente all’idea di generare profitto. L’imprenditore è anche “un buon padre di famiglia” e deve assicurarsi che dall’esercizio della sua Impresa derivi soprattutto il benessere dei suoi collaboratori e delle loro famiglie. Questo è stato sempre il filo conduttore nella gestione delle mie imprese. Ed ora sono qui, fiero di rappresentare la concretizzazione del progetto di Selectika. Il cammino è stato spesso impervio e pieno di bivi ma non ero solo, a dimostrazione che una impresa senza il supporto del suo carico umano non può resistere.”
 

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