Lavoratori ex Om senza cassa integrazione, in Fiera l'incontro con il ministro Boccia: "Impegno per ripristinare risorse"

Sindacati ed ex operai hanno incontrato l'esponente del governo dopo la notizia della 'cancellazione' della mobilità in deroga dal decreto Salva Ilva

Sindacati e lavoratori ex Om hanno incontrato questa mattina in Fiera il ministro degli Affari Regionali, Francesco Boccia, e i parlamentari pugliesi Marco Lacarra e Ubaldo Pagano (Pd) e Paolo Lattanzio (M5S), per affrontare la vicenda relativa alla cassa integrazione 'sparita' dal decreto Salva Ilva. Alla riunione hanno partecipato anche il presidente della Regione Emiliano e il sindaco Antonio Decaro.

Emiliano: "Fondi già pronti, speriamo nel nuovo governo Conte"

"La vicenda Om – ha detto Emiliano – per me è iniziata quasi dieci anni fa davanti ai cancelli della fabbrica, quando la Kion, grande multinazionale dei carrelli elevatori, comprò la OM e anziché farla funzionare, “rubò” alla Om tutti i clienti e decise di chiudere il sito di Bari. Questa operazione da “locusta” provocò sconcerto, perché c’erano duecento operai bravissimi, superspecializzati, che rimanevano senza lavoro. Ed è cominciata una battaglia che sembrava conclusa qualche giorno fa per la reindustrializzazione del sito con una impresa pugliese innovativa che doveva gestire delle attività industriali molto moderne. Purtroppo questo processo si è rallentato per una dimenticanza: era stato scritto un decreto che conteneva la cassa in deroga per il 2019 e poi non si capisce per quale motivo, quando tutti pensavano che il provvedimento approvato dal parlamento contenesse questa norma, ci si è accorti con il sangue che gelava che tutte le indennità del 2019 erano saltate perché qualcuno aveva cambiato il testo di legge poco prima che andasse in approvazione. Cose incredibili, che mi auguro che il nuovo governo Conte con l’aiuto del ministro Boccia possa contribuire ad evitare. Abbiamo chiesto ed ottenuto l’impegno da parte del governo a reintrodurre la norma per approvarla il più velocemente possibile. La Regione Puglia ha già i soldi, non ci devono dare il denaro per finanziare questo processo e deve solo avere l’autorizzazione ad erogare i fondi". "Dobbiamo stringere i denti e crederci fino alla fine - ha dichiarato il sindaco Antonio Decaro - l'attenzione dei parlamentari pugliesi e del Ministro Boccia ci fanno ben sperare rispetto al lavoro del Governo per risolvere la questione dell’OM Carrelli elevatori e restituire ai lavoratori una speranza di futuro". 

Boccia: "Emendamento per ripristinare le risorse"

"C’ è uno spazio per un loro diritto – ha detto il ministro Boccia riferendosi ai lavoratori – l’articolo 12 era nel testo prima che il testo fosse licenziato, poi a causa dell’assenza del governo precedente, perché è avvenuto tutto in piena crisi, ha fatto saltare quello e altri testi che riguardavano vertenze territoriali. Oggi siamo qui per rassicurare i lavoratori ex Om: la Regione e il Comune sono stati tempestivi e ci hanno avvisato subito quando si sono resi conto che la norma stava saltando. Penso che in sede di conversione tra Senato e Camera ci sarà un emendamento sostenuto dalla maggioranza che ripristinerà quelle risorse. Ovviamente si dovranno aspettare i tempi di conversione della legge in Parlamento".

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I sindacati: "Serve aiuto di tutti per raggiungere obiettivo"

"C'è bisogno di un sostegno per tutte queste famiglie che dopo 8 anni di lotte, consenta loro di superare l'ultimo metro che li separa dall'avvio del progetto di reindustrializzazione con l'azienda Selectika - commenta la Cgil Bari - Tutti insieme, lavoratori, sindacati ed istituzioni dobbiamo contribuire ognuno per il proprio ruolo affinché si possa mettere la parola fine ad una vicenda così complessa e che merita un giusto compimento positivo". "Ora è il momento di lavorare insieme, parti sociali ed istituzioni, al fine di garantire un presente reddituale e un futuro occupazionale a tante famiglie - dice Riccardo Falcetta, segretario della Uilm Bari - Siamo contenti del risultato raggiunto, ma il vero obiettivo è vedere i lavoratori entrare in fabbrica".

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