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Venerdì, 19 Aprile 2024
Economia

La guerra in Ucraina affonda l'export, ma la Puglia compensa con altri mercati: "Perdite ridotte rispetto al 2021"

"La bilancia commerciale - spiega l'associazione Cia - è negativa per 22,2 milioni di euro" ma inferiore rispetto ai 57,9 milioni dello stesso periodo dell'anno precedente

La bilancia commerciale della Puglia "è negativa per 22,2 milioni di euro" e a "fronte di prodotti agricoli esportati per un valore complessivo di 207,8 milioni di euro, ne importiamo per ben 230 milioni" e la guerra in corso tra Russia e Ucraina ha ulteriormente aggravato i problemi ma la situazione è meno difficile rispetto allo scorso anno anche grazie agli scambi con altre aree del mondo: è quanto afferma una ricerca condotta dall'Osservatorio Economico Cia- Agricoltori Italiani Puglia.

"Importiamo più prodotti agricoli di quanti ne esportiamo - spiega Cia Puglia -. In altre parole, le produzioni agricole pugliesi non sono sufficienti a soddisfare il fabbisogno alimentare dei consumatori. La bilancia commerciale della Puglia, infatti, è negativa per 22,2 milioni di euro. A fronte di prodotti agricoli esportati per un valore complessivo di 207,8 milioni di euro, ne importiamo per ben 230 milioni".

“Il conflitto ucraino”, si legge nella nota dell’organizzazione sindacale degli agricoltori, “si sta rivelando particolarmente penalizzante: non esportiamo più verso la Russia e l’Ucraina. Si tratta di due enormi mercati. Soprattutto quello russo che, per noi, ha sempre rappresentato numeri importanti, basti pensare ai nostri prodotti d’eccellenza, al vino naturalmente, ma anche all’olio extravergine di oliva e altre produzioni in cui la Puglia primeggia per quantità e qualità. Fare a meno di quei mercati, restringe i consueti canali di esportazione per centinaia di aziende agricole”. A tal proposito, la bilancia Puglia-Russia risulti negativa per 9,2 milioni di euro e quella Puglia-Ucraina per ben 36,2 milioni di euro.

A parziale ‘contrappeso’ positivo del dato in decrescita delle esportazioni pugliesi verso Russia e Ucraina, fortunatamente ci sono i numeri e gli scambi con i Paesi dell’area mediterranea, l’Africa settentrionale e i Paesi dell’Opec, vale a dire quelli che esportano petrolio come l’Arabia Saudita e l’Iraq. In questo caso, la Puglia registra una tendenza positiva, con flussi di prodotti e di merci che rafforzano l’export pugliese, facendo del ‘made in Puglia’ un brand che sempre più spesso è capace di varcare i confini nazionali e quelli europei. Nello stesso periodo del 2021, infatti la bilancia commerciale fu negativa per ben 57,9 milioni di euro, con un miglioramento del deficit della bilancia agroalimentare, "seppur insufficiente" conclude Cia Puglia. 

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