Fallimento Mercatone Uno, incontro al Mise e task force regionale: si cercano soluzioni per i lavoratori

Ieri il tavolo romano al Ministero dello Sviluppo economico, oggi la riunione con i sindacati in Regione: tra Bari e Terlizzi, sono circa un centinaio i dipendenti baresi coinvolti, 256 in Puglia

Da una parte la ricerca di soluzioni che consentano di attivare la cassa integrazione per i dipendenti rimasti senza lavoro, dall'altra un percorso per cercare nuovi investitori interessati all'acquisto. A pochi giorni dall'annuncio del fallimento di Mercatone Uno, si susseguono i tavoli istituzionali per individuare soluzioni per i lavoratori lasciati a casa dall'azienda.

Ieri, lunedì 27 maggio, si è tenuto un vertice al Ministero dello Sviluppo economico, presieduto dal vicepremier Luigi Di Maio, a cui hanno preso parte le organizzazioni sindacali, le Regioni interessate, il commissario fallimentare, i contabili di amministrazione straordinaria di Mercatone Uno e di Shernon, la società che circa un anno fa aveva rilevato il gruppo, salvo poi presentare richiesta di concordato preventivo.

Priorità assoluta discussa al tavolo del Ministero, quella di attivare gli ammortizzatori sociali, per evitare di lasciare senza sostegno i lavoratori. A questo proposito - come spiega a BariToday Barbara Neglia, segretaria regionale Filcams Cgil Barbara Neglia - si vaglia l'effettiva possibilità di retrocessione all'amministrazione straordinaria, in modo da ripristinare anche i contratti originari dei lavoratori, cosa che "permetterebbe loro di ottenere la cassa integrazione ad un regime orario pieno", 'cancellando' così la drastica riduzione di orario avvenuta con il passaggio della proprietà alla Shernon. Insieme alla cassa integrazione, "l'obiettivo - spiega ancora Neglia - è provare ad ottenere l'esercizio provvisorio, per poter riaprire qualche negozio e poter continuare l'attività".

Allo stesso tempo però, resta in piedi l'ipotesi di cercare un nuovo investitore. Una questione affrontata anche oggi, durante l'incontro della Task force regionale per il lavoro: "Abbiamo richiesto - prosegue Barbara Neglia - l'avvio di un percorso di scouting sul territorio per individuare nuovi imprenditori, oppure la ricerca di soluzioni occupazionali alternative per i lavoratori. In più è arrivato l'ok dell'assessore regionale Sebastiano Leo ad un percorso di formazione parallelo alla cassa integrazione, che verrebbe attivato attraverso il programma 'Mi formo e lavoro' per poter dare un ulteriore sostegno ai lavoratori"."Abbiamo concordato - dice ancora Neglia riassumendo gli esiti dell'incontro - che rimanga aperto  un tavolo permanente di crisi sul Mercatone Uno, che agirà di pari passo con quello che avviene al Ministero".

Intanto proprio al Ministero è fissato per giovedì un nuovo incontro relativo alla vicenda Mercatone Uno, in cui verranno affrontate le questioni relative a "fornitori, creditori e clientela". In Puglia i lavoratori coinvolti sono in tutto 256, cento nella nostra provincia suddivisi tra i punti vendita di Bari (47) e Terlizzi (53).
    

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