FederSolidarietà Puglia sul regolamento regionale sull’assistenza per soggetti disabili

Si è riunito il gruppo di lavoro dell'Area Disabilità di Confcooperative Federsolidarietà Puglia presiduta da Daniele Ferrocino. Obiettivo del gruppo è stato formulare una proposta di modifica sostanziale del “Regolamento regionale sull'Assistenza residenziale e semi-residenziale per soggetti disabili” che la Giunta Regionale intende approvare.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

Si è riunito il gruppo di lavoro dell'Area Disabilità di Confcooperative Federsolidarietà Puglia presiduta da Daniele Ferrocino. Obiettivo del gruppo è stato formulare una proposta di modifica sostanziale del “Regolamento regionale sull'Assistenza residenziale e semi-residenziale per soggetti disabili” che la Giunta Regionale intende approvare. Dal punto di vista delle cooperative che gestiscono strutture socio-assistenziali e socio-riabilitative per persone con disabilità lo schema di regolamento proposto oltre che non garantire assolutamente in termini di organico una adeguata presa in carico degli ospiti, disattende i principi stabiliti dagli articoli 2, 3, 30, 32 e 38 della Costituzione, dagli articoli 24 e 26 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea e dagli articoli 3 e 19 della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità. Obiettivo degli enti gestori è che il legislatore metta in condizione le strutture di garantire ai propri utenti, in termini strutturali e di organico innanzitutto, un piano riabilitativo che tenga conto non solo dei bisogni assistenziali e sanitari ma sociali, relazionali, affettivi e di quanto altro possa favorirne il benessere e la piena inclusione sociale. A tal fine sarebbe opportuna una maggiore interazione fra gli uffici regionali e le rappresentanze degli enti gestori che, sulla base delle loro esperienze sul campo, potrebbero offrire preziosi elementi per far sì che gli organici siano maggiormente in linea con le esigenze operative e con i bisogni degli utenti. In tal modo sarebbe facile evitare che la direzione sanitaria, seppur condivisibile per elevare gli standard qualitativi, venga concepita secondo una visione esclusivamente medicalizzata, mortificando per converso figure fondamentali nel supporto riabilitativo-sanitario quali lo psicologo, l'educatore e l'assistente sociale. In questa logica, Confcooperative-Federsolidarietà intende rafforzare il dialogo e l'interazione con gli ordini professionali e le rappresentanze sindacali. La cooperazione sociale mira a rispondere ai bisogni delle persone, soprattutto se fragili e svantaggiate. Intenzione di questo gruppo di lavoro è cercare in tutti i modi che i diritti e la dignità della persona con disabilità siano al centro delle politiche e delle normative regionali, pur con la necessaria attenzione sulla spesa pubblica.

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