Economia

Ferrovie Sud Est, la Regione pronta a rilevare la società: "Ma prima verifichiamo i conti"

Al vaglio della giunta Vendola il passaggio dallo Stato alla Regione delle Ferrovie Sud Est, primo passo verso la costituzione di un'unico sistema ferroviario regionale. Ma a patto il Ministero accetti alcune condizioni

La Regione Puglia pronta a rilevare la proprietà delle Ferrovie Sud Est, ma affinché l'accordo vada in porto, la Regione vuole prima vederci chiaro sulla condizione economico-finanziaria della società. Ad illustrare il 'piano' per la regionalizzazione della società ferroviaria sono stati oggi in conferenza stampa il presidente Vendola e gli assessori al Bilancio e ai Trasporti, Pelillo e Minervini.

Un decreto legge emanato a giugno dal governo prevede l'immediato avvio  delle procedure per il trasferimento di proprietà delle Fse alla Regione (da completare entro il 31 dicemnbre 2012), garantendo una ricapitalizzazione di 20 milioni di euro della società, a condizione che l'accordo tra Ministero e Regione sia sottoscritto entro 60 giorni dalla pubblicazione dello stesso decreto. Una condizione che la Regione Puglia sembra disposta ad accettare, a patto però che il ministero accetti a sua volta la realizzazione di una due diligence, per fare chiarezza sulla situazione effettiva dei conti della società.

"Le Ferrovie del Sud Est - ha spiegato l'assessore Minervini - sono un pilastro del sistema della mobilità in Puglia e hanno in cantiere 400 milioni di euro di nuovi investimenti per elettrificazione, interramento e potenziamento della rete. Sono un tassello fondamentale dell’integrazione tra tutti gli operatori ferroviari della Regione, che vuole creare un unico sistema regionale". "Ma - ha aggiunto l'assessore - abbiamo posto al ministero, attuale azionista unico della società, tre condizioni perché questo possa avvenire”. Condizioni che riguardano essenzialmente lo stato di salute dei conti della società, come ad esempio un credito vantato dalla Fse nei confronti della Regione (sul quale si è già pronunciato il Tar dando ragione alla Regione) e pendenze relative ai contenziosi con il personale, che si trascinano dal 2000 e ma che riguardano esclusivamente il periodo di gestione ministeriale.

“Le condizioni – ha concluso Minervini - non sono un pretesto per far saltare accordo, la regione ha sollevato le problematiche e si è assunta finora l’onere per affrontare e risolvere il problema, ma ciò non sarebbe possibile se venisse fuori una situazione debitoria sensibilmente diversa da quella percepita".
 

Secondo l’assessore al Bilancio “con la delibera di giunta di ieri abbiamo autorizzato il servizio controlli ad aprire la “due diligence” sui conti FSE. Una verifica sullo stato economico, finanziario, patrimoniale e gestionale della società. Occorre però far presente che nel patrimonio di FSE non ci sono i terreni su cui corrono i binari, le stazioni e tutte le pertinenze, che in questi giorni stanno passando anche dal punto di vista burocratico, al demanio ferroviario regionale, quindi alla Regione Puglia. La verifica puntualizzerà così la consistenza di attivi e passivi e del patrimonio della società, che possiede in parte il materiale rotabile e gestisce il personale”.
 

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