Economia

Fiera del Levante, dipendenti in protesta: sciopero a oltranza dal 1° settembre

I sindacati annunciano lo stato di agitazione da lunedì prossimo. Al centro della mobilitazione il mancato pagamento degli stipendi e le risorse straordinarie per il risanamento, promesse da soci ma mai arrivate

Il sit-in di protesta dei dipendenti della Fiera a gennaio scorso

I dipendenti della Fiera del Levante pronti allo sciopero a oltranza. La decisione è stata annunciata oggi, al termine di una riunione sindacale convocata in mattinata. In un comunicato congiunto di Fisascat Cisl, Filcams Cgil e Uil Tucs è spiegato che dalle ore 6 di lunedì prossimo, 1° settembre, i lavoratori proclameranno lo stato di agitazione, che andrà avanti "sino al soddisfacimento immediato delle rivendicazioni oggetto della protesta".

In particolare, i lavoratori denunciano la mancata erogazione del contributo straordinario di 9 milioni di euro per il risanamento dell'ente, promesso dai soci (Regione, Comune, Provincia e Camera di Commercio), ma di fatto mai arrivato.  A ciò si aggiunge il mancato pagamento degli stipendi: nonostante la riduzione del 50% delle retribuzioni, accettata dai lavoratori, l'ente non ha ancora provveduto a versare le mensilità di luglio, agosto e la quattordicesima. Nel comunicato, inoltre, i sindacati puntano il dito anche contro "l'assoluto fallimento del bando di privatizzazione, frutto di una logica politica fallimentare che nulla a di comune con le logiche di mercato".

Una situazione insostenibile per i lavoratori, che da lunedì prossimo presidieranno l'ingresso di via Lepanto, con l'obiettivo dichiarato di bloccare tutte le attività operative. Una protesta che incombe sull'organizzazione della 78esima edizione della Campionaria, e che potrebbe avere ripercussioni anche sulla visita del premier Renzi, atteso a Bari il 13 settembre per la cerimonia di apertura della Fiera.

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