Economia

Fiera del Levante, sit-in dei lavoratori: "No ai possibili licenziamenti"

A rischio il futuro di 67 dipendenti dell'Ente: con la futura riorganizzazione e il bilancio in rosso, potrebbe restare solo un lavoratore su 3. I sindacati: "garanzie dai soci fondatori". Task Force riunita in Regione

In piazza per dire no alla riorganizzazione dei livelli occupazionali della Fiera del Levante, che potrebbe mettere a rischio 2 terzi dei dipendenti a causa dei tagli del bilancio. Sit- in di protesta, questa mattina, davanti ai cancelli del quartiere campionario, in attesa della riunione, in corso in questi minuti, della task force regionale per programmare il destino dei 67 lavoratori, supportati dalle sigle sindacali: "Il nostro obiettivo - spiega barbara Neglia, segretario generale Filcams Bari -  è la conservazione di tutti i posti lavorativi all'interno dell'Ente Fiera. I lavoratori  devono ritrovare la dignità che hanno perso. La politica ha dato, ha tolto e deve ridare. In questo momento stiamo giocando con le vite di queste persone perchè nessuno si vuole assumere le responsabilità. Vogliamo delle risposte dalla Regione".

Per Marco Dell'Anna, segretario regionale Uil-Tucs Puglia "la situazione è estremamente critica. Ad oggi non abbiamo alcuna garanzia sui livelli occupazionali. C'è la mancanza di impegni politici sull'occupazione. Se la Regione non mette ea disposizione le partecipate, non riusciremmo a collocare tutti. Se non avremo risposte, la protesta andrà avanti a oltranza. Siamo disposti a tutto. C'è da tutelare l'occupazione e l'Ente Fiera non può essere svenduto ai privati". Dello stesso avviso Giuseppe Boccuzzi, segretario generale barese aggiunto Fisascat Cisl: "Ci è stato detto che gli investimenti per la Fiera non sono destinati ai lavoratori. Ciò significa regalare 9 milioni di euro a chi verrà, che si prenderà così un bene svuotato dei costi".

Al sit-in hanno preso parte anche i candidati sindaci Desirée Digeronimo e Marco Cornaro, oltre al consigliere comunale Pietro petruzzelli, che appoggia Antonio Decaro alle primarie del centrosinistra: "Tanti  - ha spiegato quest'ultimo - hanno pensato che la Fiera del Levante fosse una mucca da mungere senza foraggiarla. Non deve esserci, nel bando, una premialità per chi assume per un numero maggiore, ma la conferma dell'organico, a meno che gli enti fondatori della Fiera non decidano di assorbire nel loro organico una parte dei lavoratori della Fiera. Non è possibile lasciarli per strada".

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