Mercoledì, 4 Agosto 2021
Economia

Fiera, esperienze a confronto: "Nel futuro di Fdl c'è la privatizzazione"

Questa mattina il dibattito sul futuro dell'ente barese, al quale hanno partecipato anche i rappresentanti della Fiera di Padova e Rimini, che hanno raccontato le rispettive esperienze, esempi dai quali partire per tentare la privatizzazione di Fdl

Imparare dai migliori, ma soprattutto evitare di commettere gli errori del passato. E’ questa la filosofia con la quale, nel padiglione della Provincia di Bari, hanno discusso e si sono confrontati  sul futuro della Fiera del Levante, il presidente Ugo Patroni Griffi, le istituzioni locali, e i rappresentanti della Fiera di Padova e Rimini. Tutti concordi nel ritenere quale sia la soluzione per la Fiera: tentare la privatizzazione, così come è stato fatto per altre Fiere italiane. E intanto cercare di ripianare i debiti dell’Ente che ammontano a 16 milioni di euro.

Il Presidente Patroni Griffi, dopo aver sottolineato l’importanza del marchio Fiera, ha rimarcato che “la Fiera è un grandissimo veicolo per esportare merci italiane nel mondo. Anche perché il mercato apprezza il valore, che serve per attrarre i privati. Bisogna iniziare a pensare in grande,  ottimizzare le forze, inventare format che il marketing considera unici e di successo.

Crede nella privatizzazione l’assessore regionale allo sviluppo economico, Loredana Capone, convinta che, grazie a Patroni Griffi, specialista di queste operazioni economiche, presto si giungerà alla soluzione. Inoltre, per la Capone, è necessario anche che a Bari nasca un salone internazionale.

L’esempio quindi da seguire, è quello della Fiera di Padova che conta 31 dipendenti e un fatturato di 18 milioni di euro, che come ha raccontato il presidente, Ferruccio Macola a capo dell’Ente da 16 anni, è stata privatizzata e in mano ad una multinazionale francese. 

Altro esempio è quello della Fiera di Rimini, privatizzata in tre fasi. L’80% del capitale è di Comune, Provincia, Regione e Camera di Commercio, come spiegato dal direttore amministrativo Carlo Costa, il 15% è detenuto dai privati. Nessuna ingerenza da parte dei politici, che restano fuori dalla gestione.

In attesa che si riesca a rilanciare la Fiera (sono decine gli uomini che si stanno impegnando al fianco di Patroni Griffi, in modo gratuito) e si faccia avanti qualcuno che ripiani i debiti dell’Ente, il presidente della Provincia di Bari, Francesco Schittulli ha lanciato l’idea di creare in Puglia, terra dell’olio, il marchio “Oil Italy”. 

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