Mercoledì, 16 Giugno 2021
Economia

Dodici idee per far rinascere la Fiera, premiati i progetti vincitori del concorso

Assegnati i premi della gara indetta dall'ente insieme all'Ance Bari-Bat per raccogliere idee per il restauro di alcuni padiglioni fatiscenti. Dodici gli studi che hanno partecipato al concorso, tutti di architetti e ingegneri pugliesi

Dodici idee, dodici progetti  tutti "made in Puglia" per riqualificare i padiglioni destinati alle attività permanenti della Fiera del Levante. I vincitori del concorso di idee, lanciato dall'ente con il patrocinio dell’Ance Bari-Bat, sono stati premiati oggi. Dodici gli studi di giovani architetti e ingegneri, tutti nati in Puglia, che hanno partecipato alla gara inviando progetti che ridisegnano le aree del quartiere non interessate dal processo di valorizzazione: 23 padiglioni per un totale di 6.785,83 mq.

I VINCITORI - Il primo posto  lo ha conquistato l’RTP formato da Giandomenico Florio, Giovanni D’Amico, Francesco Marella, Isaia Emanuele Pagliara, Patrizia Paola Pirro, Giulia De Noto, Riccardo Pavone, Maria Luisa Sorrentino, Giorgia Lubisco e Graziarosa Scaletta di Bari; al secondo posto si è classificato l’RTP con Maria Lucia Masciopinto  e Vito Colaianni di Molfetta. Al terzo posto due concorrenti a pari merito: Lucia Monopoli di Bisceglie e QUI53 Studio Associato di Architettura di Vito e Grazia Longo di Firenze (ma nati in Puglia).

I PREMI - Grazie all’intervento concreto dell’Ance Bari-Bat è stato possibile premiare i lavori migliori: al vincitore sono stati attribuiti  25.000 euro, al secondo e ai terzi classificati (c’è stata infatti un’assegnazione ex aequo) ne sono stati destinati 5.000.Tutti i progetti saranno pubblicati sul sito dell’Ente, a disposizione di coloro che si mostrassero intenzionati ad avviare un’attività all’interno della Fiera del Levante.

LA GIURIA - La giuria del premio era presieduta da Annamaria Curcuruto, Direttore della Ripartizione urbanistica del Comune di Bari, che ha ribadito la validità ed in molti casi l’originalità dei progetti presentati gestiti, però, in un’ottica di risparmio senza per questo penalizzare la qualità.  In Commissione anche Nicola Martinelli, docente del Politecnico di Bari e Domenico De Bartolomeo, presidente dell’ANCE Bari-Bat. Responsabile del procedimento il dirigente dell’Area Sviluppo Immobiliare della Fiera del Levante, Giuseppe Monti.

"Il quartiere fieristico si sviluppa su 33 ettari – ha detto il presidente della Fiera, Ugo Patroni Griffi -  una superficie in parte degradata o sottoutilizzata. Le sue potenzialità, però, sono enormi soprattutto se rapportate allo sviluppo della città di Bari. Bisogna giocarsi bene questa carta – ha detto ancora Patroni Griffi – perché favorire la rinascita della Fiera del Levante sia da un punto di vista economico, sia sotto l’aspetto urbanistico, significa anche fare un regalo al capoluogo pugliese. La Fiera, dunque, agorà della città".

"Devo ringraziare l’Ance per il sostegno e la collaborazione che ha offerto all’Ente – ha proseguito il presidente – soprattutto perché questa sinergia continuerà nel tempo. Grazie all’instancabile vice presidente Lorenzo De Santis ed alla disponibilità del presidente dell’Associazione, De Bartolomeo, è stato, infatti, anche siglato un protocollo d’intesa per la realizzazione di interventi di efficientamento energetico e per il restauro degli immobili di pregio architettonico presenti nel quartiere. L’accordo costituisce un’altra tappa dell’articolato percorso che la Fiera ha intrapreso per il suo rilancio".

"La collaborazione tra Ance e Fiera del Levante – ha dichiarato De Bartolomeo – ancora una volta ha dato i suoi frutti. Questa sinergia proseguirà in futuro anche attraverso il protocollo d’intesa siglato con la Fiera".
"Desidero fare i miei complimenti ai giovani professionisti che hanno partecipato al concorso – ha affermato Lorenzo De Santis -  i progetti che abbiamo ricevuto sono molto validi, tanto che abbiamo voluto esporli nei corridoi della presidenza per offrire a tutti la stessa visibilità. E’ stato difficile fare una scelta, tanto è vero che in graduatoria ci sono stati diversi ex aequo, a cominciare proprio dal terzo classificato. Siamo riusciti – ha concluso il vice presidente – ad offrire ai giovani una bella opportunità. Mi auguro che, in futuro, possano essercene molte altre".

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