Martedì, 27 Luglio 2021
Economia

Fiera, Viesti: "L'esternalizzazione è un risparmio"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

L'Ente Fiera del Levante precisa ancora una volta quanto segue:

1. Era tradizione dell'Ente Fiera del Levante effettuare un consistente numero di assunzioni dirette, a tempo determinato, in occasione della Fiera Campionaria di settembre.

Tali assunzioni si giustificavano con le possibilità economiche dell'Ente, maggiori in passato rispetto ad oggi. La loro gestione è sempre stata "complessa", dato che i criteri con cui selezionare, fra una moltitudine di domande, profili lavorativi molto semplici (hostess e steward per i padiglioni), non sono evidenti.

I criteri utilizzati in passato possono essere chiariti solo dal management dell'epoca.

2. Quando il nuovo management (presidente e direttore generale) si è insediato nella primavera del 2011 non vi era nessuna procedura  che chiarisse i criteri con cui venivano effettuate tali assunzioni. All'approssimarsi dell'estate 2011, all’attuale management dell'Ente sono pervenute "liste", "sponsorizzate" di assunzioni suggerite. Tale situazione ha indotto a un drastico cambio di indirizzo. E' stato pubblicato un avviso sul sito internet della Fiera cui inviare domande; nell'agosto 2011 è stato effettuato, in sede pubblica ed alla presenza di un notaio, un sorteggio (con circa 300 vincitori finali). Tale procedura non ha riguardato, per esplicita richiesta dei responsabili aziendali dell'epoca, i servizi di vigilanza e le collaborazioni all'ufficio stampa, che sono state comunque notevolmente ridotte e razionalizzate rispetto al passato.

3. L'esito del sorteggio è stato ambivalente: nessuna raccomandazione. Ma anche un criterio del tutto casuale di selezione: la sorte; molti dei selezionati non hanno poi accettato ( e sono stati sostituiti da chi li seguiva in lista) con un notevole aggravio burocratico - amministrativo.

4. Per l'edizione 2012 della fiera, il management ha preso la decisione (poi ratificata dal consiglio di amministrazione) di modificare definitivamente il modus operandi. La Fiera non ha provveduto ad assunzioni dirette né, tanto meno, prevede di farlo per il futuro: impossibile, infatti, selezionare correttamente fra migliaia di richieste; troppo oneroso per l'Ente svolgere tutte le relative procedure e  formare il personale. La Fiera ha dunque definito due servizi, svolti dal predetto personale: biglietteria ed ingressi (inclusa la stampa dei biglietti, prima svolta a sé da altra società); assistenza stand e informazioni. Ha quindi messo a gara, nel rispetto del codice dei contratti pubblici, l'effettuazione integrale di questi servizi: con personale già disponibile presso le società concorrenti o da queste selezionato ad hoc. Tale scelta è lasciata alle società vincitrici. Gli appalti indetti sono ormai conclusi, avendo già provveduto all’aggiudicazione rispettivamente ad una società di Bologna e di Bari, le cui generalità sono già state rese note e pubblicate sul sito www.fieradellevante.it, ed essendo prevista la formalizzazione definitiva dei procedimenti per il prossimo martedì 4 settembre p.v.

5. Da questa procedura, l'Ente Fiera otterrà un consistente risparmio economico rispetto alla precedente e tradizionale impostazione dei servizi. A ciò va aggiunto l’avere così evitato il notevole lavoro svolto dal personale interno, per la gestione delle assunzioni, spesso in regime di straordinario, quantificabile in ulteriori e significativi costi aziendali; allo stesso tempo il management della Fiera è rimasto ancora una volta completamente estraneo a delicate scelte discrezionali.

6. E’ evidente che, ancor più oggi con la drammatica situazione del mercato del lavoro per i giovani, ogni possibilità di lavoro è preziosa. La Fiera non può e non deve creare lavoro con assunzioni dirette incompatibili con il suo ruolo e il suo bilancio; deve  piuttosto contribuire – nel migliore dei modi - allo sviluppo delle imprese organizzando fiere, ospitando congressi, promuovendo la localizzazione di nuove attività imprenditoriali all’interno del quartiere fieristico (es. Eataly).

7. Vi è certamente una grande attenzione, da parte del management, su quanto accade nella nostra economia e soprattutto nei confronti dei tantissimi candidati che vorrebbero lavorare, anche solo per una settimana. Per questo l'Ente Fiera volentieri chiarisce ancora una volta quanto avvenuto; spiace molto che gli oggettivi gravi problemi occupazionali di tante persone siano strumentalizzati da polemiche sterili e confuse, alimentate talvolta da coloro che non condividono l’attuato cambio di indirizzo.

8. L'Ente è ancora in condizioni difficilissime; ha ancora un livello di efficienza da migliorare fortemente; si muove fra molte difficoltà economiche, interne ed esterne. Ogni critica al suo operato è assolutamente lecita: anzi aiuta a migliorare. In ogni caso il management non muterà le sue linee di indirizzo intraprese in seguito a polemiche pretestuose.

 

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