"Gli anziani possono fare moltissimo per rivitalizzare quartieri e luoghi di aggregazione, bisogna dare loro solo l’opportunità di rimettersi in gioco"

Incontro alla FDL dei sindacati di categoria

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

Sono circa 870mila i pugliesi che hanno superato i 65 anni di età. Invecchiare bene si può e si deve, ma ci sono questioni di fondamentale importanza da affrontare. Per risolverle, in Puglia, CGIL, CISL e UIL, insieme alle rispettive categorie dei pensionati, hanno presentato una proposta di legge di iniziativa popolare per l’invecchiamento attivo e in buon salute. Gli 11 articoli fissano una serie di priorità, di azioni e soluzioni per affrontare concretamente temi centrali come salute, prevenzione, benessere, tempo libero, formazione, permanenza il più a lungo possibile nel contesto domiciliare. Alla raccolta di firme, che si concluderà a novembre, hanno aderito anche Auser, Anteas, Ada, Centro di servizi al volontariato San Nicola, Csvnet e Forum del Terzo Settore. Della proposta di legge si è parlato alla Fiera del Levante di Bari nel convegno “Invecchiamento attivo e in buona salute” I lavori sono stati introdotti dal segretario generale SPI CGIL Puglia, Gianni Forte e coordinati da Vitantonio Taddeo, segretario generale FNP CISL Puglia. Le conclusioni sono state affidate a Franco Busto, segretario generale UIL Puglia. La proposta di legge intende favorire un cambio di prospettiva: gli anziani possono fare moltissimo per rivitalizzare quartieri e luoghi di aggregazione, bisogna dare loro solo l’opportunità di rimettersi in gioco. Per fare ciò occorre una legge che risponda ai loro problemi e valorizzi le loro potenzialità. "Perché una legge regionale sull'invecchiamento attivo in buona salute? - si chiede il Segretario generale dello SPI CGIL Puglia, Gianni Forte -. Per invertire un'idea diffusa che gli anziani costituiscano un peso e non una risorsa. Dobbiamo imparare a considerare l'allungamento dell'aspettativa di vita come un fattore di progresso, l'ambizione di invecchiare in buona salute una priorità. Per arrivarci occorrono prevenzione sanitaria, uno stile di vita corretto in un ambiente sano, mangiare in modo adeguato, fare attività fisica ed essere attivi socialmente. Tutti fattori che la nostra proposta di legge valorizza e promuove. Per raggiungere l'obiettivo, mettiamoci l'entusiasmo che ci appartiene". "L’iniziativa odierna, ha spiegato il Segretario Generale FNP-CISL di Puglia, Vitantonio Taddeo decisa unitariamente dai Sindacati dei Pensionati di Puglia SPI-CGIL FNP-CISL UILP-UIL e dalle rispettive Confederazioni Regionali e che ha visto il coinvolgimento di tutto il mondo che grava attorno al terzo settore, scaturisce dalla volontà di cogliere tutte le opportunità, e la Fiera del Levante di Bari lo è, per portare a conoscenza, a più persone possibile, le motivazioni e la validità della nostra proposta di legge regionale di iniziativa popolare sull’invecchiamento attivo e in buona salute. Vogliamo illustrare a tutti l’importanza di una tale proposta, e chiedere a tutti di avvicinarsi alle nostre sedi e apporre la propria firma.Con questa proposta vogliamo, soprattutto, superare una visione meramente assistenziale e sanitaria per rafforzare sul versante del sostegno all’autonomia e all’indipendenza personale non solo attraverso forme di istruzione, nuova formazione, ampliamento delle conoscenze a supporto di stili di vita sani, ma anche attraverso adeguati interventi nelle politiche regionali socio-sanitarie, fiscali e socio-culturali. In sintesi la proposta mira a valorizzare l’impegno degli anziani nella società civile e nel volontariato, promuovendo la loro partecipazione alla vita sociale, civile, economica e culturale, facilitando percorsi di autonomia e benessere." “Sappiamo che si tratta - dice il Segretario Generale della UIL Pensionati Puglia, Rocco Matarozzo- di un obiettivo ambizioso, ma qui è in gioco il valore e la dignità delle persone: per la prima volta si chiede a un’istituzione regionale di adottare misure concrete a sostegno della popolazione anziana e dei nostri pensionati, riconoscendoli non più come un peso da sopportare, ma come una fondamentale risorsa da supportare nel contesto del tessuto socio-economico pugliese. Non è un’esagerazione definire questo passo un vero e proprio salto nella civiltà. Del resto, ci sono regioni in cui questa norma è già realtà e ha prodotto ottimi risultati”.

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