Economia

Incidenti mortali sul lavoro, in Puglia 52 vittime negli ultimi sette mesi: crescono i casi rispetto al 2020, "Servono misure urgenti"

I dati sono emersi nel corso di un tavolo convocato dalla presidente del Consiglio regionale Loredana Capone, su sollecitazione dei sindacati, per fare un punto sulle azioni da mettere in campo: "Servono misure urgenti e controlli rigorosi, Regione pronta a mettere in campo risorse"

Puglia sesta in Italia per incidenza di mortalità sui luoghi di lavoro, l'8,4% del totale nazionale. Negli ultimi sette mesi, nella nostra regione, le vittime sono state 52, il 54% in più allo stesso periodo del 2020. Dati allarmanti, di cui si è discusso nel corso del tavolo urgente convocato ieri dalla presidente del Consiglio regionale, Loredana Capone, su sollecitazione delle sigle sindacali, per un confronto sulle azioni da mettere in campo. In Aula, i capigruppo, i presidenti delle commissioni consiliari competenti, l’assessore allo sviluppo economico, Alessandro Delli Noci, le sigle sindacali e datoriali, Confindustria, Inps, Spesal, Anmil.

“Abbiamo due piattaforme d’azione importanti a disposizione - ha detto la presidente Capone - il patto per la salute e la sicurezza proposto da Cgil, Cisl e UIL, e il piano di prevenzione regionale in fase di redazione, che si uniscono alle leggi nazionali e regionali vigenti. Questo tavolo -  che come richiesto dai sindacati tornerà a riunirsi periodicamente - servirà per ripartici i compiti, perchè ciascuno può e deve fare la sua parte e perchè è fondamentale raggiungere al più presto obiettivi concreti e condivisi capaci di mettere la parola fine all’epidemia nella pandemia: quella dei morti sul lavoro”.

“Servono misure urgenti - ha aggiunto - controlli rigorosi e su questo se c’è da intervenire. La Regione è pronta a farlo, mettendo in campo risorse che consentano di incrementare la percentuale di ispezione delle imprese oggi finanziata dallo Stato per il 5%; premiando le aziende virtuose e sanzionando chi non rispetta le norme; rafforzando la formazione, nelle scuole e nelle imprese, per creare una nuova cultura della sicurezza; potenziando le anangrafi delle imprese attive sul territorio così da consentire il monitoraggio costante e più preciso del fenomeno”.

Già nel prossimo Consiglio la Presidente Capone presenterà una mozione che sintetizzerà le conclusioni del tavolo, mentre si è detta pronta a un incontro con i parlamentari pugliesi "per comprendere le linee d’azione nazionali e gli interventi che il Parlamento intende assumere sul tema".

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