Internalizzazione dei servizi ausiliari in appalto nelle scuole statali di Bari: gravi tagli occupazionali e salariali

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

Il processo di reinternalizzazione dei Lavoratori e dei servizi ausiliari in appalto nelle scuole statali è percorso su cui, politicamente, esprimiamo giudizio assolutamente positivo. Un percorso, tra l’altro, al momento unico, costato molti anni d’impegno in un contesto politico, generalmente, per nulla favorevole. Le modalità, però, stanno compromettendo la bontà del progetto che invece, a nostro avviso, dovrebbe essere fiore all’occhiello ed esempio per ulteriori analoghi processi da costruire. Soprattutto, con queste modalità attuative, produce grave danno ai Lavoratori, non mantenendo neanche i livelli occupazionali in essere e prevedendo trattamenti salariali di massa al di sotto dei livelli di sussistenza. Dei 16.000 Lavoratori attualmente impegnati nel settore, solo poco più di 7.000 saranno assunti dal Ministero dell’Istruzione con trattamento contrattuale e salariale pieno. Per almeno 3.250 Lavoratori invece, numero di coloro che non hanno avuto accesso al recente bando e destinato purtroppo ad ingrossarsi con coloro per i quali sarà giudicata non idonea l’istanza presentata, da marzo si apre il baratro della disoccupazione. Per tutti gli altri l’assunzione nei quadri ministeriali con un contratto part time che comprime il trattamento salariale a livello persino inferiore a quello di sussistenza. Crediamo che nessuno lo voglia o lo possa consentire. Per questo da tempo sollecitiamo l’intervento diretto del Governo, unico che possa e, a nostro avviso, abbia il dovere di intervenire per l’adozione di quelle soluzioni che garantiscano e salvaguardino il mantenimento dei livelli occupazionali e rendano dignitosi quelli salariali. Per questo oggi siamo in sciopero ed in manifestazione, tra l’altro con tutto il mondo della scuola. Aldo Mucci SGB Sicilia

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