Domenica, 1 Agosto 2021
Economia

Ipermercati aperti fino a mezzanotte per l'antivigilia, la Cgil attacca la Coop

Dure critiche del sindacato all'apertura straordinaria decisa dall'azienda per il 23 dicembre: "Nessun beneficio per vendite e occupazione, mentre si calpesta la dignità dei lavoratori"

La decisione di tenere aperti gli ipermercati Coop Estense fino alla mezzanotte nel giorno dell'antivigilia calpesta la dignità dei lavoratori e delle loro famiglie. E' dura la critica del sindacato Filcams Cgil nei confronti dei vertici aziendali per l'apertura straordinaria annunciata per il prossimo 23 dicembre in tutti gli ipermercati pugliesi. Una polemica che si somma a quella sulla scelta, da parte della Coop, di tenere aperti i propri punti vendita per 52 domeniche all'anno, che secondo il sindacato non ha comportato alcun beneficio per le vendite e per l'occupazione, penalizzando invece i dipendenti costretti a lavorare anche durante i giorni festivi.

"CALPESTATA LA DIGNITA' DEI LAVORATORI" - "Un’altra bella notizia per i figli dei dipendenti della Coop- scrive in una nota il segretario regionale della Filcams Cgil Puglia, Mary Manocchio, commentando l'apertura straordinaria del 23 dicembre - che non solo ormai vedono ridotta la presenza delle loro mamme e dei loro papà nei giorni che nostro Signore e la nostra vecchia Repubblica hanno dedicato al riposo, ma che adesso, con questa scelta unilaterale e non condivisa prima, dovranno fare sacrifici anche per i preparativi della festa nel giorno dell’anti-vigilia". E mentre le aperture straordinarie non porteranno nessun beneficio per l'azienda, poichè non faranno aumentare le vendite, "gli unici a sentirne gli effetti saranno, come al solito, i lavoratori e le lavoratrici che vedono continuamente calpestata la loro dignità di persone, da un’azienda che dovrebbe distinguersi proprio per le modalità con cui affronta i bisogni della società e delle persone che operano al suo interno. Che ci vuoi fare: piccoli Marchionne crescono! …anche se Marchionne, almeno, la possibilità alle maestranze di scegliere attraverso un referendum l’aveva data…"

LA POLEMICA SUL CONTRATTO AZIENDALE - Ma la denuncia della Cgil va oltre le aperture festive. Manocchio attacca anche le nuove condizioni contrattuali imposte dall'azienda, con la recente disdetta del contratto integrativo aziendale. "Tutto questo - continua - fa il paio con una disdetta del Contratto Integrativo Aziendale e l’applicazione del metodo della “pagellina” per vedere qualche misero riconoscimento salariale aggiuntivo (“se sei stato bravo, se non sei stato assente nemmeno un giorno, se non hai preso mai il raffreddore, se hai risposto sempre di sì alle esigenze di flessibilità aziendali, se hai detto a tuo figlio che preferivi fare ore in più al lavoro anziché stare con lui, allora la Coop ti darà un piccolissimo premio, sempre che nonostante la crisi si incrementino le vendite di un tot che è stato unilateralmente stabilito; se non hai fatto tutto questo per mamma Coop Estense, la pagellina sarà insufficiente ed il premio equivalente a zero”)". 

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