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Tassa di soggiorno anche a Bari, l'ipotesi al vaglio del Comune

Superati i passaggi tecnici, ormai verso la conclusione, la decisione spetterà all'amministrazione Decaro. Non è escluso che l'imposta possa scattare già da Natale, ma manca ancora il pieno accordo con gli operatori del settore: Federalberghi chiede precise condizioni affinché le imprese non siano penalizzate

Presto anche Bari potrebbe istituire la tassa di soggiorno. E' un'ipotesi che circola da tempo, e sulla cui fattibilità sono state già avviate verifiche tecniche da parte di Palazzo di Città. Passaggi ormai prossimi alla conclusione, che potrebbero dunque, entro breve tempo, aprire la strada all'effettiva adozione dell'imposta, che si applica a carico di coloro che alloggiano nelle strutture ricettive del Comune che adotta la tassa. 

Tecnicamente sarebbe già possibile partire in concomitanza del Natale, anche per cogliere l'occasione del grande afflusso di visitatori - si stimano 150mila presenze - previsto per il concerto di fine anno con Gigi D'Alessio. Ma la questione è tutta politica. Spetterà cioè al sindaco e alla sua maggioranza valutare i tempi dell'adozione della tassa e il suo importo, che potrebbe aggirarsi intorno a 1,50 euro per notte di soggiorno. 

Ma la questione principale resta quella dell'accordo con gli operatori del settore. Il dialogo è aperto - assicurano da Palazzo di Città - ma a molti albergatori l'idea non piace, in quanto l'applicazione della tassa farebbe inevitabilmente aumentare le tariffe. L'imposta, infatti, viene di fatto inglobata nel conto delle strutture ricettive, ma poi 'girata' nelle casse del Comune, che dovrebbe impiegare quei fondi in investimenti per migliorare l’attrattività turistica. A tentare una 'mediazione' tra Comune e operatori è Federalberghi, che chiede precise condizioni affinché l'istituzione dell'imposta non danneggi le imprese del settore. Tra queste, l'effettivo investimento degli introiti nel miglioramento dei servizi turistici e controlli potenziati per stanare gli 'abusivi' che di fatto sfuggirebbero all'obbligo di applicare la tassa di soggiorno.

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