Martedì, 27 Luglio 2021
Economia

Vertenza Om, la Kion sospende l'uscita di macchinari dalla fabbrica

Incontro con l'azienda in Prefettura: stop all'uscita di macchinari e merci dallo stabilimento in attesa che il vertice del 5 giugno a Roma chiarisca lo stato delle trattive con Frazer Nash

Macchinari e carrelli non lasceranno lo stabilimento Om fino al vertice romano del 5 giugno al Ministero dello Sviluppo economico. E' stato questo l'accordo raggiunto questa mattina in Prefettura nel corso dell'incontro sull'ordine pubblico convocato in merito alla vertenza della fabbrica modugnese. Da qualche giorno, infatti, i lavoratori sono tornati a presidiare i cancelli dello stabilimento, per impedire il tentativo - messo in atto qualche giorno fa dai vertici aziendali - di cominciare a smantellare e portar via macchinari e merci. Una mossa che però non rispetterebbe gli impegni presi al tavolo ministeriale, dove in questi ultimi mesi si sta vagliando l'accordo tra Kion e Frazer Nash per la cessione dello stabilimento alla fabbrica inglese.

Un giudizio positivo sull'esito dell'incontro odierno è stato espresso dall'assessore regionale al Lavoro Leo Caroli, presente alla riunione. "La Kion - ha spiegato Caroli - si è impegnata a sospendere ogni iniziativa tesa a forzare il presidio dei lavoratori davanti allo stabilimento, rinviando ogni uscita di macchinari e carrelli finiti dalla fabbrica". "Dall’incontro del 5 ci attendiamo, e ci prodigheremo in tal senso, che possano arrivare le condizioni per la concessione del secondo anno di cassa integrazione straordinaria, chiedendo sia alla Kion che alla Frazer Nash, che sarà presente ai più alti livelli a Roma, il rispetto di tutti gli accordi sottoscritti".

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