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In piazza Libertà i lavoratori della ex Om Carrelli: "Duecentomila euro per sbloccare la CiG 2018"

Nuovo capitolo della vertenza che coinvolge 191 operai del vecchio stabilimento di Modugno, dopo il flop del progetto auto elettrica. I lavoratori attendono anche la cassa integrazione di novembre e dicembre

Duecentomila euro per mettere 'al sicuro' almeno la Cassa Integrazione per il 2018: una nuova pagina, purtroppo, nella vertenza dei lavoratori ex Om Carrelli, dopo il flop del progetto Tua Autoworks e della produzione di una vettura elettrica negli stabilimenti di Modugno, terminato con la liquidazione dell'azienda che avrebbe dovuto rilevare definitivamente i 191 operai. Dopo il sì della Parlamento alla proroga della CiG, arrivato in extremis a fine dicembre con l'approvazione della Legge di Bilancio, manca ancora qualcosa per risolvere definitivamente il problema. Bisogna infatti coprire i 200mila euro di tfr, circa mille euro a lavoratore, che maturerebbero per tutto il 2018. Da una parte l'azienda ha pochi migliaia di euro in cassa e la curatela fallimentare non può accumulare altri debiti: bisognerebbe quindi trovare ulteriori soluzioni.

Prossimo incontro il 19 in Regione

Altra questione, invece, è quella delle mensilità della Cassa Integrazione di novembre e dicembre, non ancora ricevute dai lavoratori. Stamattina si è svolto un sit-in dei lavoratori in piazza Libertà, contemporaneamente all'incontro dei sindacati con la Prefettura: "Abbiamo illustrato tutta la situazione - spiega Franco Busto, Segretario generale barese Uilm - ribadendo i punti salienti da risolvere. Ci hanno assicurato che interpelleranno il Ministero del Lavoro e dello Sviluppo Economico. Riteniamo che la cosa più facile, al momento, sia quella di sbloccare i due mesi di arretrato CiG dall'Inps. Ci auguriamo, inoltre, che vi siano altri soggetti interessati a rilevare l'azienda per poter dare un futuro stabile agli operai". L'auspicio è quello di non rivedere un altro 'gioco dell'oca'. Prossimo round della vertenza il 19, con un incontro alla Regione Puglia. Sarà l'occasione per svelare potenziali investitori all'orizzonte?

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