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Sabato, 20 Aprile 2024
Economia

Lavoro a Bari, regna la precarietà: nel 2023 solo l'8% di assunti con contratto a tempo indeterminato

I dati, registrati dall'Anpal nell'area metropolitana del capoluogo pugliese, sono stati analizzati in un report della Cgil Puglia: su 240mila persone che hanno trovato un lavoro, più di 150mila hanno sottoscritto un accordo di impiego della durata di tre mesi

I dati Anpal, riferiti all'area metropolitana di Bari, indicano che nel 2023 280mila persone hanno trovato lavoro e 240mila lo hanno perso. Il 67% dei contratti cessati era a termine e il 65% non superava i 3 mesi di durata: più di 150mila lavoratori hanno dunque trovato impiego solo per 90 giorni. Sono questi i numeri che emergono nel report della Cgil Puglia sul progetto 'Oltre la precarietà'.

"Questo vuol dire che in un anno iniziano e finiscono migliaia di contratti che durano troppo poco tempo per definirsi tali. Invece i fortunati che firmano un contratto di lavoro a tempo indeterminato sono 22mila, davvero pochissimi: parliamo dell'85 di quei 280mila che hanno trovato lavoro - spiega il sindacato nelle parole raccolte da LaPresse - Esiste poi un netto divario fra uomini e donne, queste ultime sempre alle prese con difficoltà nel trovare il lavoro, difficoltà che si acuiscono nel mantenerlo. Il 44% del totale delle assunzioni è donna. Percentuale che si riduce al 37% per le fortunate che firmano contratti a tempo indeterminato". 

"I più precari e quelli che sempre più difficilmente firmeranno contatti a tempo indeterminato sono i giovanissimi ossia gli under 24 e gli over 55 - sottolinea la Cgil Puglia - Il totale delle assunzioni per i giovanissimi è del 15%. Percentuale che scende al 9% per quelli che firmano un contratto a tempo indeterminato. Idem per gli over 55 che passano da 19% al 16% per un contratto stabile".

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