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Il manifesto che annuncia l'iniziativa sulla vetrina di un negozio

Il manifesto che annuncia l'iniziativa sulla vetrina di un negozio

Quartiere Libertà "abbandonato", commercianti pronti alla protesta: "Saracinesche a metà in segno di lutto"

L'iniziativa, annunciata per il 15 febbraio, mira a coinvolgere tutti i negozianti, ma - dicono i promotori - vuole dar voce al disagio di tutti i residenti, per chiedere più interventi e sicurezza

Saracinesche abbassate a metà "in segno di lutto", per un quartiere ormai "morto, dimenticato dalle istituzioni". Al quartiere Libertà prende forma la protesta dei commercianti. L'iniziativa, annunciata per il prossimo 15 febbraio, è stata lanciata dal 'Comitato Scipione Crisanzio Redentore', in collaborazione con alcuni esercenti del rione.

Un gesto simbolico, per richiamare l'attenzione sulle difficoltà vissute dal quartiere e dare voce - sottolineano i promotori dell'iniziativa - al grido d'aiuto non solo dei commercianti, ma di tutti i residenti del rione, sempre più spesso teatro di furti - anche consumati in pieno giorno, come quello di qualche giorno fa in via Manzoni - e di atti vandalici.

E in cima alla lista delle problematiche denunciate da chi vive nel quartiere, c'è proprio quella della sicurezza. Insieme alla necessità di sostenere e rilanciare il piccolo commercio. Basta farsi un giro in via Manzoni, per capire quanto gli effetti della crisi ne abbiano cambiato il volto, decimando i piccoli negozi. In quella che una volta era l'altra strada barese dello shopping, il 'salotto' del quartiere, al pari di via Sparano per il murattiano, oggi le vetrine vuote e le serrande chiuse si moltiplicano.

Di recente, il Comune ha lanciato un nuovo bando per incentivare il commercio "in aree di degrado urbano e sociale", includendo anche via Manzoni e alcune zone del Libertà, mentre altre misure di sostegno potranno essere programmate nell'ambito dei Duc (Distretti urbani del commercio). Ma per i promotori del "lutto di protesta"  si tratta di interventi ancora insufficienti. "Ben vengano le iniziative propositive - spiegano - ma ci sono anche una serie di problematiche che non possono essere ignorate. Quanto può servire un bando se poi gli affitti restano alti o resta la mancanza di sicurezza?". Resta, ad esempio, la richiesta di una maggiore presenza delle forze dell'ordine, che possa anche servire a 'rassicurare' i clienti e incoraggiarli a fare shopping nel quartiere, così come la necessità di maggiori servizi, a cominciare da un bus navetta che faciliti il collegamento con le altre zone della città.

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