Economia

Sanità: 300 lavoratori dei centri di riabilitazione a rischio licenziamento

In Comune l'incontro con i rappresentanti sindacali dei dipendenti del centro di riabilitazione Riabilia per i quali sono state avviate le procedure di mobilità. Chiesto anche l'intervento della Regione

Rischiano di ritrovarsi presto senza un lavoro i 300 dipendenti del centro di riabilitazione Riabilia, della R.S.S.A. Villa Marica di Palese e del centro di riabilitazione “Frangi” del Comune di Acquaviva. Per loro, infatti, le società che gestiscono i centri, “Elia Domus” ed “Aurea Salus”, hanno avviato le procedure di mobilità, in seguito alla rideterminazione dei tetti di spesa che la ASL ha attribuito alle strutture private accreditate in questione.

Nell’ambito del ruolo ricoperto dal Comune di Bari nelle politiche di integrazione socio-sanitaria e del lavoro attive nel territorio comunale, questa mattina il sindaco di Bari Michele Emiliano, l’assessore al Welfare Ludovico Abbaticchio e l’assessore all’Economia Giovanni Giannini hanno incontrato nella sala giunta, a Palazzo di Città, i vertici delle società “Aurea Salus” ed “Elia Domus”, il direttore generale della ASL Bari Domenico Colasanto e i rappresentanti sindacali dei lavoratori dipendenti delle due società.

L’amministrazione comunale ha manifestato grande preoccupazione per la procedura di mobilità sia per l’enorme impatto negativo in termini occupazionali che questa, se portata a termine, avrebbe sui lavoratori, sia perché il Comune si troverebbe improvvisamente a dover far fronte, senza le necessarie risorse e competenze specifiche, alle necessità di assistenza dei cittadini baresi che oggi usufruiscono dei servizi di assistenza e riabilitazione (anche domiciliare), fino ad oggi erogati dalle strutture interessate.

A conclusione dell'incontro si è deciso di richiedere alla Regione Puglia di avviare un confronto diretto per trovare una soluzione specifica relativa alle prestazioni riabilitative, al di fuori della task force costituita presso l’amministrazione regionale, al fine di monitorare le procedure di attuazione del piano di rientro.

Inoltre, è stato sancito un ampio accordo tra Comune, aziende e organizzazioni sindacali per richiedere di discutere e rivisitare con l’assessore regionale alla Sanità Ettore Attolini i contenuti del regolamento regionale n. 20/2010, che fa seguito al precedente (n. 16/2010), in base al quale vengono stabiliti tetti complessivi di spesa attribuiti dalla Asl a tutte le strutture private accreditate.


Il tavolo di confronto tornerà a riunirsi mercoledì 7 marzo.

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