Economia

Licenziamenti Marozzi, lavoratori verso il secondo sciopero. I sindacati: "Inspiegabile silenzio delle Regioni"

Una nuova mobilitazione annunciata per il prossimo 23 febbraio. Oggi il primo incontro al Ministero del lavoro, da cui però non sarebbero emerse soluzioni: "84 dipendenti ancora a forte rischio"

Dopo quello dello scorso 11 febbraio, i sindacati annunciano un nuovo sciopero dei lavoratori Marozzi, per la giornata del 23 febbraio. L'annuncio segue il primo incontro che - nell'ambito delle trattative sindacati-azienda - si è tenuto questa mattina al Ministero del Laovoro, ma che non avrebbe portato a novità significative.

"Lavoratori a forte rischio"

"Oggi - spiegano in una nota congiunta Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Faisa-Cisal e Ugl Fna - si è tenuto un primo incontro al Ministero del Lavoro per l’espletamento della fase amministrativa della procedura di licenziamento collettivo, aperta dalla Viaggi e Turismo Marozzi il 13 novembre 2017. Dal confronto non sono emersi elementi di novità e a oggi 84 lavoratori sono ancora a forte rischio licenziamento".

Il tavolo di confronto e "il silenzio delle Regioni"

"Rispetto alla posizione di chiusura della Società e all’inspiegabile silenzio delle Regioni nelle quali Marozzi svolge i servizi di collegamento (Basilicata, Campania, Lazio, Puglia e Toscana) le segreterie nazionali - aggiungono i sindacati - hanno ancora una volta ribadito la loro disponibilità a trovare soluzioni alternative per i lavoratori coinvolti, nel rispetto dei livelli retributivi e normativi. Il confronto proseguirà il 19 febbraio in sede ministeriale".
 

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