Madonnella, i commercianti confidano nel Natale: "Riduciamo il prezzo del grattino"

Nico Pesce: "Portiamo a 80 centesimi la tariffazione oraria. Ma nessuna equiparazione con Murat"

Le vendite si sono contratte. La crisi sta mordendo alle caviglie una parte del piccolo commercio. Ma gli esercenti del Madonnella confidano nel prossimo Natale per una piccola ripresa. Parola di Nico Pesce, presidente dell’associazione ‘Commercianti di via  De Giosa e dintorni’: “Negli ultimi mesi gli incassi sono diminuiti, non le nascondo che alcune volte capita che non entri nessuno nelle nostre botteghe, ma conosciamo le difficoltà dei nostri clienti”. Alcuni dei locali del rione sono sfitti e solo in parte sono stati rimpiazzati: “Non siamo a livello del rione Libertà, ma facciamo molta fatica anche perché spesso gli istituti di credito stentano a concedere sostegno a tassi ragionevoli”.

Nel borgo murattiano alcuni commercianti hanno chiesto la riduzione del prezzo del grattino per cercare di incentivare gli acquisti natalizi. “Credo sia una richiesta opportuna, ma non si può applicare lo stesso prezzo del Madonnella al quartiere murattiano, in tutte le città esiste una differenziazione legata alla vicinanza con il centro - commenta Pesce - . La mia proposta è di prevedere una tariffa oraria di 1,50 per il Murat e 80 centesimi per Madonnella, ma solo per il mese di dicembre”.

I commercianti del quartiere umbertino lamentano l’assenza di aiuto da parte dell’amministrazione comunale: “Non ci sono più parole, da anni vediamo irrisolte numerose questioni che attengono alla pulizia e alla manutenzione delle strade e dei marciapiedi”, osserva Pesce. “Oltre che al  sindaco, più volte ci siamo rivolti al presidente della circoscrizione Nichi Muciaccia, il quale ci ha sempre detto che non ci sono soldi per far niente: meriteremmo molta più attenzione ma nessuno ci degna di ascolto”.

Per Natale su via De Giosa arriveranno le luminarie. “Come ogni anno mi darò da fare per raccogliere denaro, anche se spesso veniamo incontro a quanti non possono neanche permettersi quei 50 euro necessari all’acquisto dei fili luminosi”, racconta Pesce. “E’ una strada trafficata, meta di molti clienti e noi ci teniamo a voler fare bella figura per cercare di trascorrere tutti un Natale migliore”. Infine, una richiesta: “Ci auguriamo che dopo la chiusura della Galleria Cavour il Comune faciliti l’avvio di una isola pedonale nel quartiere, ne avremmo tutti bisogno”.

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