Mercoledì, 28 Luglio 2021
Economia Murat / Piazza Umberto I

In piazza per difendere il lavoro, domani il corteo degli operai Om

Alla manifestazione prenderanno parte anche i dipendenti di altre otto aziende pugliesi - tra cui Bridgestone, Natuzzi e Multiservizi - che rischiano di perdere il posto di lavoro

La conferenza stampa di presentazione del corteo

Om Carrelli, Centro Meccanizzato Postale, Ilva, Eco Leather di Monopoli, Bridgestone, Natuzzi, Telcom di Ostuni, Telecom Puglia e Multiservizi Bari. Sfileranno insieme, domani pomeriggio per le vie del centro, gli operai delle nove aziende pugliesi interessate da vertenze occupazionali. La manifestazione, che prenderà il via alle 16.30 da piazza Umberto, è stata organizzata dal presidio permanente dei lavoratori dell'Om Carrelli di Modugno, in cassa integrazione da più di due anni, con  il supporto di Alternativa Comunista, AteneinRivolta.org, NoAusterity, Rivoltiamo la precarietà.

Lo slogan scelto per l'iniziativa, alla quale prenderanno parte anche le famiglie dei lavoratori, è la frase di un bambino di sei anni, figlio di uno degli operai dell'Om: "Il mio amico Andrea dice che i bimbi poveri sono in paesi lontani, ma io sono povero, il mio papà non ha un lavoro, gli ho detto".

"Le grandi aziende - dicono gli operai - ci trattano come lavoratori usa e getta. Usufruiscono di milioni di euro di finanziamenti pubblici per avviare le loro attività e dopo qualche anno delocalizzano le produzioni mettendo per strada centinaia di dipendenti". E dopo "mesi di trattative fumose e di tavoli concertativi inutili", denunciano i lavoratori, "adesso abbiamo ancor più la consapevolezza che le Istituzioni, siano essere locali o nazionali, non fanno gli interessi dei lavoratori". I 224 lavoratori Om chiedono quindi di "riappropriarsi della fabbrica e quindi del proprio futuro".

Intanto la prossima settimana dovrebbe tenersi un incontro a Roma - non ancora convocato ufficialmente - per riprendere le trattative con la Kion, la società proprietaria dello stabilimento di Modugno. L'ultima "proposta" dell'azienda, ovvero quella di riattivare la ricerca di possibili investitori in cambio della rimozione immediata del presidio, è stata respinta dai lavoratori come "l'ennesimo ricatto". Nel frattempo la vertenza Om ha anche assunto risvolti giudiziari, con un processo in corso dinanzi al giudice del lavoro di Bari (prossima udienza il 6 novembre) relativo a due denunce contro l'azienda per condotta antisindacale e un altro relativo una denuncia della Kion contro 29 lavoratori accusati di violenza privata.

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