Economia

MediaWorld, accordo sui contratti di solidarietà: scongiurati i licenziamenti

Gli esuberi avrebbero riguardato anche i punti vendita pugliesi, per un totale di 29 unità. Ieri a Roma è stata raggiunta l'intesa tra azienda e sindacati

Licenziamenti scongiurati grazie ad un accordo sui contratti di solidarietà. E' stata raggiunta nella notte a Roma l'intesa  tra i sindacati di categoria Fisascat Cisl, Filcams Cgil, Uiltucs e l’azienda Mediamarket -  che opera in tutta Italia con le insegne MediaWorld, Saturn e MediaWorld Compra On Line - per salvare i dipendenti per i quali era stata annunciata, qualche settimana fa,  la procedura di licenziamento collettivo.

L'azienda aveva dichiarato 906 esuberi in tutta Italia - 29 dei quali in Puglia, tra i punti vendita Santa Caterina, Casamassima, Molfetta e Lecce - annunciando anche la chiusura di sette a negozi di Roma, Milano, Genova, Settimo Milanese, Brescia, Nola, Napoli e Beinasco (che chiuderanno i battenti entro l'estate).

L'accordo raggiunto ieri ha permesso di evitare i licenziamenti, attraverso una riduzione dell’orario di lavoro – del 18% in media nazionale con punte del 40% in Campania e in Liguria – che interesserà per dodici mesi, a partire dal 1° luglio 2015,  4.830 lavoratori, ovvero circa il 75% della forza lavoro complessiva. Oltre al contratto di solidarietà è stato anche stilata un'intesa sulla mobilità volontaria, con un incentivo economico all’esodo fino a 14, 11 e 7 mensilità. A margine dei due accordi le parti hanno inoltre siglato un protocollo sulle relazioni sindacali per avviare momenti di confronto e partecipazione che permettano di esaminare, in particolare, le prospettive di sviluppo dell’azienda, con particolare riferimento alla omnicanalità dei canali di vendita, e le possibilità di riorganizzazione del lavoro.

"Con il ricorso alla solidarietà abbiamo scongiurato i 906 licenziamenti salvaguardando per i prossimi 12 mesi i posti di lavoro in una azienda che ha pesantemente risentito della crisi delle vendite dell’elettronica di consumo anche individuando soluzioni economiche alternative alla riduzione dell'orario di lavoro", dichiara Elena Maria Vanelli, funzionario nazionale della Fisascat Cisl. "Aver condiviso con una azienda anche un protocollo di relazioni sindacali orientato alla partecipazione dei lavoratori in un momento ancora purtroppo recessivo – aggiunge  - rappresenta forse il vero punto di svolta in una vertenza che vede coinvolti migliaia di giovani, molti dei quali hanno con convinzione sostenuto il negoziato partecipando attivamente alla fase sindacale di espletamento della procedura".

"Possiamo ritenerci veramente soddisfatti per il lavoro svolto durante la trattativa di ieri, in quanto si sono salvaguardati i posti di lavoro ma anche gli stessi diritti dei lavoratori - commenta Barbara Neglia, segretario generale della Filcams Cgil di Bari - Nessun taglio è stato effettuato sul costo del lavoro (maggiorazioni domenicali così come preannunciato nel primo incontro nazionale con l'azienda) e questo ha posto le basi per sottoscrivere un protocollo di relazioni sindacali che permetterà ad entrambe le posizioni di ottenere corretti rapporti sindacali. Inoltre l'aver coinvolto tutte le figure dei punti vendita è significativo, viste invece le altre procedure che stiamo seguendo vedi Auchan e Coop dove invece ad essere affossati sono sempre e solo le lavoratrici e i lavoratori dell'area vendita".

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