Martedì, 15 Giugno 2021
Economia

Trentacinque milioni per una nuova produzione: Merck punta sullo stabilimento di Modugno

L'annuncio nel corso di un evento organizzato per i 25 anni della fabbrica. Emiliano: "Investimento che manterrà in Puglia i nostri cervelli e non solo la manodopera"

Un nuovo investimento di circa 35 milioni di euro destinato alla realizzazione di una nuova linea di produzione per il riempimento di farmaci iniettabili sotto isolatore. Merck Serono, gruppo specializzato in prodotti innovativi e ad alta tecnologia nei settori chimico e farmaceutico, punta ancora sullo stabilimento di Modugno. Per l'investimento, l'azienda ha presentato alla Regione Puglia la richiesta di ammissibilità ai fondi di finanziamento regionali attraverso un Contratto di Programma. L'annuncio è arrivato oggi, nel corso di un evento organizzato in occasione del 25° anniversario dello stabilimento pugliese, fondato nel 1992.

La nuova produzione 

La nuova linea di produzione, che andrà a sostituire quella già esistente, "consentirà - spiegano dall'azienda - il riempimento di farmaci iniettabili sotto isolatore e sarà equipaggiata di sistemi innovativi capaci di automatizzare completamente il processo, permettendo di incrementare sempre più gli standard di qualità. A corredo della linea verrà installata anche una nuova area per la formulazione e la preparazione dei materiali".

Gli investimenti su Modugno e il sostegno della Regione

Già nel 2014 il gruppo globale tedesco aveva investito 50 milioni di euro per una linea di produzione sotto isolatore completamente automatizzata, in grado di confezionare farmaci in flaconcini nell’ambito della fertilità ed endocrinologia, con la possibilità di estendere la produzione anche a farmaci immunoncologici. A completamento dell'operazione, era stato realizzato anche un magazzino automatizzato con una capacità di stoccaggio di più di 5000 posti pallet e una nuova area di ispezione visiva (sperlatura) dei farmaci con macchine altamente innovative. Già in quell'occasione, la Regione aveva sostenuto l'investimento, sempre attraverso un Contratto di Programma, con un contributo finanziario di circa dieci milioni di euro. Lo stabilimento modugnese era nato per produrre unicamente prodotti liofilizzati per il mercato italiano, ma è poi cresciuto a tal punto da confezionare farmaci biotecnologici, per i trattamenti nelle aree della fertilità, della neurologia ed endocrinologia, distribuiti in circa 150 Paesi.

Merck: "Modugno si conferma fiore all'occhiello del gruppo" 

"Oggi per noi è un giorno molto importante - ha dichiarato Antonio Messina, a capo del business biofarmaceutico di Merck in Italia -. Con questo ulteriore investimento in tecnologia ed innovazione il sito di Modugno-Bari si conferma un fiore all’occhiello per l’industria del nostro Paese e per il nostro Gruppo. La continua crescita di questo stabilimento, – ha concluso Messina - è resa possibile anche grazie alla collaborazione con la Regione Puglia e gli altri enti locali competenti a conferma che la sinergia tra pubblico e privato consente di creare valore per il territorio". "Questo investimento sottolinea l’importanza del sito produttivo di Modugno-Bari per la nostra crescita globale nell’area di business Healthcare", ha dichiarato Stefan Oschmann, Chairman of the Executive Board e Ceo di Merck. "Ci consentirà infatti di assicurare la fornitura di farmaci finalizzati a migliorare la qualità della vita delle persone in tutto il mondo".

Emiliano: "Impegno della Regione per sostenere investimenti"

"Cercheremo come Regione Puglia, di impegnare tutta la nostra energia non solo per lo sviluppo di questa azienda, ma anche di tutte le altre imprese che arrivano qui in Puglia per investire, e credetemi, sono davvero tante", ha affermato il presidente della Regione Emiliano, presente all'evento. "Abbiamo lavorato insieme, Regione Puglia e Merck – ha aggiunto Emiliano - per un anno intero con l’obiettivo di preparare questa giornata, una giornata nella quale festeggiamo i 25 anni di questo stabilimento, dando conto dell'ultimo grande  investimento da 50 milioni di euro, con dei nuovi laboratori che consentiranno a questa fabbrica di lavorare al più grande livello concepito dalla tecnologia mondiale, ma soprattutto con l’obiettivo di annunciare il prossimo investimento da altri 35 milioni di euro che, in qualche maniera, manterrà in Puglia i nostri cervelli e non solo la manodopera. Qui, infatti, sono occupate personalità scientifiche e manageriali di altissimo profilo europeo". Emiliano ha poi espresso l'auspicio che l’azienda possa spostare in Puglia altre lavorazioni. "Il Sud non vuole più farsi assistere, non vuole più essere una zavorra. Chiediamo per questo al governo nazionale – ha concluso Emiliano - parità di obiettivi ma anche parità di strumenti per raggiungerli. È una sfida antica, ma ripeto, noi siamo in campo e non dimentichiamo che la Merck ha collaborato con noi per far uscire la Puglia dalla questione meridionale".
 

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Trentacinque milioni per una nuova produzione: Merck punta sullo stabilimento di Modugno

BariToday è in caricamento