Economia

Il ministro Madia a Bari, contestazione dell'Usb

Manifestazione di protesta del sindacato davanti alla sede di 'Porta Futuro' dove Madia si è recata in visita. Al centro della contestazione"la finta riforma della PA" e la "campagna propagandistica facile sul licenziamento degli assenteisti"

Un gruppo di manifestanti dell'Usb ha protestato questa mattina davanti al Job center Porta Futuro, nell'ex Manifattura Tabacchi, in occasione della visita del Ministro della Funzione Pubblica Marianna Madia.

"Il ministro e gli altri rappresentanti di questo governo nonchè delle istituzioni locali continuano a vivere in luoghi virtuali in cui parlano di innovazione, di tecnologia, di mondo digitale di incontro tra domanda e offerta di lavoro, di crescita, di sviluppo. In una provincia con il tasso di disoccupazione alle stelle, soprattutto quella giovanile! Ma dove vivono? - si legge in una nota dell'USB che spiega le ragioni della protesta - Abbiamo ricordato al ministro durante il suo arrivo, contestandole, che il mondo reale è un altra cosa. Abbiamo replicato alla sua finta riforma della P.A. rappresentando i problemi veri IMG_5984-2-2che vivono tutti i giorni i lavoratori e gli utenti del servizio pubblico. Le abbiamo chiesto se fosse venuta a prendere altri ordini da confindustria i cui interessi sono l'agenda politica di questo governo. Alla campagna propagandistica facile sul licenziamento degli assenteisti (#licenziatiin48ore) abbiamo contrapposto una visione della PA che parte da quelli che invece lavorano, e lo fanno tutti i giorni, per garantire i servizi ai cittadini. E allora abbiamo chiesto se non fosse il caso di spendersi perchè si abbia una TAC in 48 ore, la liquidazione di una pensione di invalidità in 48 ore, il rimborso delle tasse in 48 ore, la messa in sicurezza delle scuole e degli edifici pubblici in 48 ore, un trasporto pubblico ed efficiente in 48 ore. Ma questi temi non interessano perchè la politica neoliberista di questo governo non lo prevede. Prevede invece la privatizzazione dei servizi pubblici, l'arretramento del pubblico sul territorio (ospedali, scuole, Inail, Inps, tribunali ... ), la precarietà diffusa del mercato del lavoro. Occorre invece ribaltare tutto ciò pretendendo una politica di investimenti nel settore pubblico, l'assunzione di tutti i precari della PA, la reinternalizzazione di tutti i servizi pubblici, e la valorizzazione dei dipendenti dello Stato attraverso il rinnovo dei contratti fermi al 2009. Inoltre, va abolita la riforma Brunetta con tutte le sue storture, le sue complicazioni e i suoi restringimenti di libertà e democrazia sindacale come ad esempio con la revisione dei comparti di contrattazione che mira a livellare verso il basso stipendi e condizioni di lavoro di milioni di pubblici dipendenti e ad eliminare quei sindacati conflittuali, come USB, che non accettano di essere complici di Bruxelles, delle banche e di confindustria e di CGILCISLeUIL. Stiano pur certi che non gli daremo tregua e porteremo avanti in un dialogo aperto con tutti i cittadini la nostra visione di una moderna Pubblica Amministrazione attraverso la campagna #FACCIAMOun48. Noi la rivoluzione vogliamo farla davvero".


 

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