Mercoledì, 23 Giugno 2021
Economia

Multimedia Planet, la lettera aperta dei lavoratori alle istituzioni

Nella lettera della SLC CGIL le richieste dei lavoratori della Multimedia Planet alle istituzioni: prorogare la cassa integrazione e trovare consulenti per far ripartire l'attività dei call center

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

LETTERA APERTA ALLE ISTITUZIONI
Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri
Al Ministero dello Sviluppo Economico - Struttura crisi d'impresa Unità Gestione Vertenze
Al Ministero del Lavoro – Direzione Generale delle Relazioni Industriali e dei Rapporti di Lavoro
Al Presidente e Componenti della XI Commissione Lavoro Camera dei Deputati
Al Presidente e Componenti della XI Commissione Lavoro Senato della Repubblica
Ai Parlamentari eletti in Puglia della Camera dei Deputati
Ai Parlamentari eletti in Puglia della Senato della Repubblica
Ai Parlamentari eletti in Puglia del Parlamento europeo
Alla Presidenza della Regione Puglia
Alla Prefettura di Bari


SULLA VERTENZA MULTIMEDIA PLANET
A circa 2 anni, da quando cioè è iniziata l'agonia per migliaia di lavoratori del
perimetro di aziende Phonemedia in Italia e di centinaia di lavoratori
dell'azienda Multimedia Planet in Puglia (legate, per intenderci, alla stessa
famigerata proprietà delle aziende Agile ed Eutelia), pare si sia giunti
all'epilogo di questa situazione di grandissima incertezza per il futuro di questi
lavoratori e lavoratrici, in un modo drammatico vista la comunicazione ricevuta
il 27.9 u.s. dal datore di lavoro pro tempore alle OO.SS. ed al Ministero del
Lavoro con la quale dichiara che: Allo stato non sussistono le condizioni per la
continuazione dell’attività aziendale, neppure per il tramite della cessione
d’azienda o di parti di quest’ultima e che quindi non risulta possibile garantire –
neppure parzialmente – il reimpiego dei lavoratori o il ricorso a misure
alternative rispetto al collocamento dei lavoratori in mobilità” e si manifesta la
volontà di collocare in mobilità 750 lavoratori in organico - 450 nella sede di
Bari - ai sensi degli artt. 3, comma 3 e 4 della Legge 23 Luglio 1991 n. 223.
Ricordiamo che il calvario di questi lavoratori è iniziato con duri mesi di lotta,
protesta e sacrifici di ogni tipo (in assenza di retribuzione), con scioperi e
manifestazioni locali e nazionali (viaggi della speranza), spesso consumati in
un assordante silenzio generale.
Sono seguite le tanto attese sentenze da parte dei giudici dei vari Tribunali
interessati per le rispettive sedi legali delle aziende del perimetro Phonemedia;
per l'azienda Multimedia Planet, con sede legale Pizzo calabro e con sede
operativa anche in Puglia, si è pronunciato il Tribunale di Vibo Valentia il
14.4.10.
Sentenze che hanno sancito lo stato d'insolvenza nominando un Commissario
Giudiziale per poter procedere (ai sensi del Decreto Legislativo 270/99)
alternativamente, all'apertura della procedura di amministrazione straordinaria
o alla dichiarazione di fallimento per le diverse società del perimetro
Phonemedia.
Con notevoli sforzi ma sempre grazie alla forza dei lavoratori il 4.5.10 è stato
siglato presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali l’accordo per la
Cassa Integrazione Guadagni in Deroga.
Finalmente in data 17 dicembre 2010 era stato emanato il Decreto
interministeriale n. 56310, che ha approvato la concessione, a favore dei
Lavoratori della Multimedia Planet della indennità di Cassa Integrazione in
deroga (CIGD) per il periodo dal 14 aprile 2010 al 13 aprile 2011.
Il senso di responsabilità dettato soprattutto dall’emergenza sociale in cui sono
stati precipitati i lavoratori della Multi Media Planet, ci ha portato a dover
sopperire funzioni specifiche del datore di lavoro pro tempore, delle Istituzioni
compresi gli Istituti previdenziali.
La SLC CGIL, abbracciando ancora una volta il proprio senso di solidarietà,
non ha abbandonato i lavoratori che, mese per mese hanno affollato la sede
sindacale sottoscrivendo i propri modelli Sr 41 per la concessione della cassa.
Mentre il datore di lavoro pro tempore appariva impegnato a fare altro, la SLC
CGIL prima ancora che giungesse a scadenza il periodo di copertura della
CIGD, sollecitava un urgente incontro presso il Ministero, al fine di riuscire
ancora una volta, a strappare il riconoscimento di un periodo di proroga in
deroga, nella convinzione che questo avrebbe potuto costituire, per i lavoratori,
un ulteriore ed indispensabile boccata d’ossigeno.
Nel mese di marzo c.a. è stato siglato l’accordo presso il Ministero del Lavoro
e delle Politiche Sociali all’interno del quale la Regione Puglia, pur in assenza
della conferenza Stato – Regione si è impegnata - subjudice - a garantire la
copertura finanziaria in deroga fino al 31 dicembre 2011 a sostegno dei tanti
lavoratori coinvolti sul territorio pugliese.
Sarebbe stato auspicabile assistere ad una sensibilità analoga anche da parte
della Regione Sicilia che, ancora oggi continua a vincolare, attraverso un
comportamento irresponsabile, il futuro di tutti i lavoratori.
La SLC CGIL insieme ai lavoratori che ancora non percepiscono la CIGD, pur
avendone diritto, a causa di ingiustificate inadempienze burocratico –
istituzionali, ha manifestato spesso sfiducia sulla condotta commissariale che
non stava tenendo adeguatamente conto della gravità della situazione.
Infatti, alla luce della drammatica dichiarazione citata del 27.9.11 da parte del
Commissario incaricato dal Tribunale, a maggior ragione ribadiamo che il
lavoro svolto sin qui doveva essere anche altro (in quanto custode
dell’impresa) non limitandosi a sperare che degli imprenditori potessero
interessarsi a una realtà morente, per di più lasciata a se stessa.
Abbiamo chiesto, da tempo, la nomina di uno o più professionisti con
esperienze di consulenza aziendale che potessero essere in grado di
richiamare le commesse perdute e reimpiantare, anche in scala minore, le sedi
operative chiuse in modo da far rinascere il nucleo imprenditoriale: solo in
questo modo si poteva suscitare l’interesse di altri imprenditori.
La situazione risente anche del pronunciamento del Tribunale di Vibo Valentia
che ha dichiarato la propria incompetenza territoriale ad occuparsi delle
procedure di insolvenza, concernenti anche la società Multimedia Planet,
disponendo contestualmente la trasmissione degli atti al Tribunale di Torino.
Questo ulteriore pedaggio temporale ha prodotto la revoca dell'udienza (tanto
attesa dai lavoratori) di verifica dello stato passivo della società, in attesa che
la Corte di Cassazione si pronunci stabilendo chi è il Tribunale competente.
Incastrati in una situazione sempre più complicata i lavoratori da sempre
hanno affidato ogni loro speranza all’organizzazione sindacale che sta
presidiando (con grandissimi oneri anche economici) tutti i momenti della
vertenza, costringendo la stessa organizzazione sindacale, ad accollarsi (come
già detto) pure attività e responsabilità non proprie.
Non vogliamo che venga cancellato il duro lavoro sindacale, che ha portato ad
una stabilizzazione occupazionale che, come nel caso dei lavoratori
dell’azienda Multi Media Planet, è servito per rivendicare ed ottenere la
trasformazione di un contratto da precario a progetto ad un contratto a tempo
indeterminato per centinaia di lavoratori.
Nel ritenere che in questa vertenza tutti debbano fare la loro parte, ribadiamo e
non rinunciamo ancora all'attivazione, con la massima urgenza, di un tavolo
alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, con i principali Committenti (TLC,
Media, Energia, Banche, ecc.) già legati alle aziende del perimetro
Phonemedia e attualmente presenti sul mercato anche con nuovi volumi di
attività, affinchè si possano trovare soluzioni adeguate per garantire un minimo
di ripresa e quindi di speranza per salvare il lavoro di tantissime donne e
uomini.
Vi sono infatti lavoratori altamente formati e perfettamente allineati agli attuali
costi di mercato, in grado di poter tornare in produzione in pochissimo tempo.
In ogni caso la SLC CGIL continuerà a tutti i livelli organizzativi a sostenere la
mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori affinché, da subito, venga ritirato
il provvedimento e riconosciuto un periodo di ulteriore proroga che possa
aiutarli ad uscire da un incubo nel quale, nell'indifferenza generale, si voglia
abbandonarli.
Si ringrazia anticipatamente per tutto quello che riterrete opportuno fare per
risolvere la drammatica vertenza.


Bari, 3 ottobre 2011
Il Segretario Provinciale SLC CGIL Bari Il Segretario Regionale SLC CGIL Puglia
BUCCI Maria Luigia RUSSO Giovanni

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