Venerdì, 30 Luglio 2021
Economia

Nasce l' I.M.A.H.R. ( International Maitre Association - Hotel e Restaurant )

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

In Italia è nata l' I.M.A.H.R.

L'IMAHR (International Maîtres Association Hotel Restaurant) nasce per iniziativa di numerosi Professionisti di settore di provenienza nazionale e internazionale e con diverse esperienze associative alle spalle, al fine di unire e rappresentare in una nuova Casa finalmente e realmente Amicale, Professionale e Internazionale i Maîtres e le figure professionali e manageriali affini che promuovono il "Made in Italy" del servizio, dell'impresa e dei prodotti nel segmento della ristorazione e dell'ospitalità nel Mondo.

Nello specifico gli scopi principali della I.M.A.H.R. International Maîtres Association - Hotel Restaurant sono:

Qualificare sempre più le figure e le professioni del Maître d'Hotel, del Maître de Maison, del Professionista del Servizio di Sala, di Ristorazione, di Accoglienza e di Ospitalità, del Maggiordomo e del Manager di settore al fine di rilanciare e promuovere il Servizio, il Prodotto e l'impresa "Made in Italy" nel mondo;

Valorizzare e tutelare la professionalità dei propri iscritti, avvalendosi di adeguati strumenti organizzativi, stipulando intese e realizzando iniziative anche in collaborazione e/o convenzione con altri organismi associativi e/o istituzionali;

Valorizzare il servizio, l'enogastronomia italiana, i prodotti italiani di qualità, la cultura e la gestione dell'accoglienza e dell'ospitalità tipica italiana, o , a loro volta, delle Nazioni che, facendo propri tali principi, aderiscono alla I.M.A.H.R.

Svolgere ogni attività atta a promuovere la conoscenza del servizio, della cucina italiana; dei nostri vini, oli, aceti, acque minerali, prodotti tipici italiani in generale, in Italia ed all'Estero;

Riunire i Maîtres Italiani o di origine Italiana o gli stranieri ovunque residenti che si riconoscono nei valori del "Made in Italy" e le altre figure professionali citate al punto a) che offrono garanzie di moralità e preparazione professionale;

Curare direttamente e/o in convenzione e/o in collaborazione con terzi la preparazione e/o l'aggiornamento professionale dei soci incrementando nel contempo la reciproca conoscenza ed amicizia intensificando lo scambio di notizie ed esperienze;

Creare occasioni d'incontro e di discussione sulle problematiche relative al settore della ristorazione e dell'ospitalità in genere;

Collaborare con altre Associazioni, Enti Pubblici, Imprenditori privati, nell'organizzazione di eventi o iniziative ritenute utili al raggiungimento dello scopo sociale;

Escludere categoricamente un coinvolgimento diretto nelle attività riconducibili ad Associazioni e/o società con scopo di lucro, onde evitare che attività commerciali e interessi economici possano condizionare e/o contraddire il principio statutario della I.M.A.H.R. International Maîtres Association - Hotel Restaurant essenzialmente senza scopo di lucro;

Promuovere manifestazioni ed iniziative che, di riflesso interessano la stampa in generale, divulgare sempre più tra l'opinione pubblica la figura e l'importanza del Maître e delle altre figure professionali affini, nel contesto dello sviluppo turistico e commerciale;

Promuovere nelle opportune sedi l'accoglimento delle proposte e della didattica I.M.A.H.R., in particolare nelle scuole alberghiere ed enti analoghi per favorire la formazione dei giovani; avvalendosi di una Equipe di provate esperienze e professionalità, in collaborazione del Delegato di Sezione del Territorio di appartenenza.

Sensibilizzare gli organi competenti su tutti gli aspetti riguardanti il Maître e le figure affini, in particolare quelli professionali di gestione del servizio, di gestione d'impresa e di contrattualistica. A tale titolo abbiamo chiesto al delegato Regionale Pugliese il Maitre Donato Carra alcuni commenti:

"La crisi economica non ha risparmiato nessuno neppure le ativita' di somministrazione di alimenti ovvero i ristoranti.La Confcommercio ha dato i numeri relativo al biennio 2009-2012:in questo periodo di tempo in cui 8857 ristoranti hanno visto chiudere le proprie serrande.Il primo trimestre del 2013 non è andato molto meglio: sono in molti a sosenere che se le cose non migliorano, a fine anno saranno costretti a chiudere. Fino ad ora quelli che anno ricevuto il colpo di grazia, sono stati i ristoranti della fascia di prezzo media, quelli che erano messi già male economicamente e tutti coloro che avevano deciso di aprire senza avere molta competenza in materia, ma solo perché era facile (e ce ne sono tanti, purtroppo grazie a Bersani e alla sua pessima riforma).Ma in realta' le vere cause per cui i ristoranti chiudono, non dipendono dalla grave crisi economica che affligge l'Europa.Se torniamo a qualche anno fa, il decreto Bersani sulle liberalizzazioni, non solo ha inferto un grave colpo ai "Ristoranti veri e propri",che hanno visto deprezzato il valore della loro attivita', ma ha dato inizio alla crisi, permettendo a chiunque, con poche centinaia di euro di aprire una attivita' di somministrazione(Bar, Ristorante,….) senza averne le competenze, e andando a danneggiare le attivita' presistenti.Sono spuntati come funghi qua' e la per le varie citta' Italiane Ristoranti, Bar, Trattorie, a volte e' possibile scorgere, lungo una via commerciale 5 ristoranti uno a fianco all'altro! Vi ricordate come hanno risposto i tassisti, farmacisti e avvocati, quando Monti voleva aumentare le licenze o facilitare gli accessi agli ordini…scioperi nazionali e disagi., purtroppo i ristoratori, non hanno avuto la stessa forza contrattuale e il risultato sono stati gli oltre 2.000.000 di dipendenti licenziati nel settore ristorazione dal 2009 ad oggi.Sono cifre importanti che molti non conoscono.Un altra causa che ha messo in crisi il settore della ristorazione in Italia, in qualche modo riferibile proprio alla ottusita' ed incompetenza dellla nostra classe politica, che ci ha condotto in questa crisi, e' la possibilita' per i bar di servire cibi precotti come i ristoranti.Avete capito proprio bene, il legislatore ha danneggiato cosi' l'immagine dei "Ristoranti" veri e propri, consentendo ai bar, che nella immagine collettiva sono luoghi dove la gente si reca per bere un caffe', tutt'al piu' un gelato o un uno spuntino veloce, di somministrare ai clienti dei primi e dei secondi precotti.Non so vi e' mai capitato di recarvi in uno squallido bar, del centro di Bari ,sono frequentati per lo piu' dai turisti stranieri, che impazziscono, guardando le foto delle lasagne e della pizza esposti sulla lista all'ingresso del locale.Una pizza costa in media 5-8 €, un piatto di lasagne costa 6-9 €, uno spaghetto alla " Carbonara" costa 5-7 €.Non so, se la causa va ricercata nella scarsa cultura alimentare, che ormai dilaga nel mondo, o se nella ingenuita' e buona fede dei turisti stranieri, che forse credono che bar e ristorante siano la stessa cosa e credono, che le pietanze servite siano di ottima qualita'.Mostriamo ai turisti che cosa mangiano nei Bar di Bari, solo per fare un esempio: a Bari nei Bar si mangiano cibi precotti , inscatolati e pieni di conservanti venduti dai grossisti ad un euro a porzione .I turisti credono di aver mangiato Italiano a soli 10€ ma si sbagliano, perche' il cibo prodotto e' importato dalla Cina e dalla Germania!!!!Si parla di ristoranti che chiudono, non di Bar, perche' infatti grazie a questa riforma i Bar vivono momenti di splendore.Come puo' infatti un Ristorante competere con un Bar.Facciamo qualche paragone, i Bar al mattino alle sette aprono e cominciano ad incassare grazie alle colazioni alle 12:00 ora di pranzo, mettono un cappello in testa ad un loro dipendente marcocchino e spacciandolo per cuoco, lo mettono al Micro-onde a scongelare i primi piatti precotti dellla "Columbus" e fino alle 22:00 di sera( riforma Monti che permette ai locali di posticipare le chiusure….) lavora in questo modo.Che cosa serve per fare andare avanti un bar? Un cassiere, due Cameriere di bella presenza, e due "scongelatori di cibi precotti" che nel frattempo lavano anche i piatti.Il Ristorante, per quanto il nostro legislatore, abbia cercato di equipararlo ad uno squallido bar, non e' la stessa cosa.Un ristorante apre alle dieci del mattino, per permettere ai fornitori, fruttivendolo, verduraio, pescivendolo…..i fornitori che portano la carne fresca, di fare le consegne,e per preparare le pietanze che andranno poi somministrate ai clienti, sugo fresco, pesto, ragu' di carne, ossobuco e quant'altro Il locale, apre le porte alla clientela alle 12:00 apre ed alle 15:00 chiude(oggi in molti fanno orario continuato) per poi riaprire alle 19:00 fino alle 24:00).che cosa serve per mandare avanti un ristorante: un cuoco (2.000 € mensili) un aiuto cuoco (1.500 €) mensili, un lavapiatti (1.400 €), se c'e la pizzeria (1.700 €), due camerieri (1.500 € cad ) e per finire un barista (1.000 €).Come puo' un ristorante competere con un bar.Non puo'!!!!ed allora capiamo perche' i bar continuano ad aprire come funghi( vendono a 2€ una lattina di Estathe, che pagano all'ingrosso 0,19 €….mentre i ristoranti, che si vedono costretti a fare menu' da 12 € a discapito della quantita' delle porzioni e spesso anche della qualita', per poter competere con i Bar che hanno costi fissi piu' bassi.La cosa triste che mi e' capitata e' vedere l'ignoranza della gente quando si parla di mangiare.Si, la pessima cultura alimentare e' uno dei fattori principali, che alimenta la crisi dei ristoranti e la sempre piu' allarmante crescita di allergie alimentari e non e l'insorgenza di diabete colesterolo e Tumori.Il problema e' che la gente e' abituata ormai a mangiare la merda, e pur di risparmiare qualche soldo non si fa problemi.Non e' l'immagine dell' Italia ai tempi della crisi, e' un fenomeno in crescita, legato al fatto che nelle scuole, si insegna ad usare il Pc, ma non si insegna l' importanza dl cibo nella vita di ciascuno di noi.Alcuni bambini non sanno neppure da dove viene il latte e come nascono le uova….pensano che provengono dall'esselunga.Tutto questo e' molto triste e pur essendoci i rimedi il mercato preferisce tacere.Si, i cibi precotti, gli snack saturi di conservanti, le torte confezionate, le bevande come la coca cola, la fanta, i sughi pronti, gli insaccati, rapresentano un business in forte crescita, perche' ormai i giovani non sanno piu' cosa significa il mangiare sano.L'insorgenza di tumori all'intestino e' aumentata drasticamente eppure si da la colpa al fumo ed all'inquinamento.Ma anche i Bar con l'andare del tempo si troveranno a competere con i "giganti" della ristorazione veloce, i fast food. Mc donald' s, Burgher king, ect …….si questi colossi, forti dei loro cibi geneticamente modificati e di scarsissima qualita', possono permettersi di vendere panini ipercalorici a solo 1€ e menu' completi a 5 € .Altro che menu' a prezzo fisso, quando la gente non ha soldi ahime, per campare si fa del male.Un sintomo della vera crisi mondiale sono i fatturati in crescita di queste societa'…

A tale titolo la I.M.A.H.R.( …International Maîtres Association Hotel Restaurant ) organizzerà a Bari con tutte le associazioni di categoria una Convention dove si confronteranno i migliori professionisti del settore per colmare le tante lacune che oggi hanno dilagato nella ristorazione italiana.."

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