Economia

Natuzzi: lavoratori in sciopero, assemblea davanti allo stabilimento di Santeramo

I dipendenti del gruppo in stato di agitazione dopo il mancato accordo nel vertice romano della scorsa settimana. I sindacati invocano l'intervento di Regione e Ministero dello Sviluppo economico

Quattro ore di sciopero a inizio turno e un'assemblea pubblica davanti allo stabilimento principale di Santeramo in Colle. E' cominciata così la giornata dei lavoratori Natuzzi, in stato di agitazione dopo il fallimento della trattativa tra azienda e sindacati al tavolo del Ministero dello Sviluppo economico la scorsa settimana.

Al centro della protesta c'è innanzitutto il destino incerto dei 1500 addetti in esubero. Per essi, nel corso del vertice romano, l'azienda ha dichiarato unilateralmente il ricorso, per un altro anno, alla cassa integrazione straordinaria, ma non ha accolto la richiesta, avanzata dai sindacati, di anticipare i soldi dellla cigs, che lo Stato potrà rendere effettivamente disponibili solo tra sei-otto mesi.

Nessun accordo neppure sulla riduzione del costo del lavoro. L'azienda aveva proposto, oltre ai contratti di solidarietà,  un ridimensionamento dei livelli contrattuali, con conseguente riduzione dei salari. Ma la proposta è stata fermamente respinta dai sindacati, che hanno risposto proclamando lo stato di agitazione.

La speranza è che la manifestazione odierna possa servire anche a sollecitare un intervento da parte di Regione e Ministero. "Il sindacato è ovviamente disponibile a riaprire la partita - ha dichiarato nei giorni scorsi il segretario generale della Feneal Uil Puglia, Salvatore Bevilacqua - a patto che la trattativa sia equa e che non vi siano lavoratori di serie A e lavoratori di serie B. Sacrifici e benefici devono essere uguali per tutti: questo sia ben chiaro".

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