Domenica, 24 Ottobre 2021
Economia

Natuzzi, solo 32 adesioni per la Newco: in 183 rifiutano la ricollocazione

A rendere noti i numeri l'azienda, che ha completato la fase di assunzione prevista dall'accordo siglato lo scorso 15 novembre: per 215 ex-lavoratori in esubero c'era la possibilità di riassunzione in una nuova azienda controllata da Natuzzi

Sono in tutto 32, su 215, gli ex lavoratori Natuzzi che, in base all'accordo siglato lo scorso 15 novembre, hanno optato per la ricollocazione nella NewCo di Ginosa, destinata alla lavorazione del poliuretano per le imbottiture.

A renderlo noto è la stessa azienda, che fa sapere di aver concluso in questi giorni la fase di assunzione. L'accordo di novembre, ricorda Natuzzi in una nota, "prevedeva l’impegno da parte della Newco ad assumere i suddetti lavoratori alle stesse condizioni normative del precedente contratto, previa la contestuale transazione di contenziosi aperti con l’azienda. Questa condizione è stata accettata dalle parti per garantire uno sviluppo armonico del nuovo rapporto di lavoro".

Antonio Cavallera, Direttore Risorse Umane e Organizzazione del Gruppo Natuzzi, ha dichiarato: "Dallo scorso ottobre la Natuzzi ha gestito con responsabilità e coerenza il passaggio obbligato dell’apertura della procedura di mobilità per i 355 collaboratori dello stabilimento di Ginosa allo scadere della cassa integrazione per cessazione. Da allora, in meno di un mese, quel numero è sceso a 215, grazie agli incentivi all’esodo offerti dall’azienda per chi ha aderito alla mobilità volontaria. Con la costituzione della Newco, l’azienda ha proposto una soluzione per i restanti 215 che non hanno accettato l’incentivo all’esodo, offrendo loro la possibilità di tornare a lavorare gradualmente – dopo un periodo di formazione necessario ad acquisire le competenze per svolgere la nuova mansione - a partire da luglio 2017. Si conclude così la fase di gestione degli esuberi rivenienti dal Piano Industriale presentato dal Gruppo nel luglio del 2013. Prosegue invece il lungo percorso di riorganizzazione industriale, che sta consentendo il graduale recupero della competitività. Va completato il Piano di investimenti, con l’implementazione delle innovazioni di processo in tutte le fabbriche del territorio, funzionali alla riduzione del costo di trasformazione e alla conseguente messa in sicurezza gli attuali 1.918 collaboratori che oggi lavorano in regime di Solidarietà".

Negli ultimi due anni - fa sapere ancora l'azienda - il Gruppo Natuzzi ha investito 5 milioni di euro, utilizzando esclusivamente risorse proprie, nelle innovazioni di prodotto e di processo e ha trasferito, così come previsto dagli Accordi, la produzione di oltre 200.000 sedute dagli stabilimenti esteri in Italia, con un aggravio di costi di oltre 7 milioni di euro.

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