Martedì, 15 Giugno 2021
Economia

Sì al nodo ferroviario di Bari, il governo rassicura la Regione

Ieri a Roma l'incontro tra il governatore Nichi Vendola e i ministri per la Coesione territoriale, Fabrizio Barca, e per le Infrastrutture, Corrado Passera. Confermato l'impegno del governo a finanziare il nodo ferroviario di Bari e altre infrastrutture strategiche per la Puglia

Sì alla realizzazione del nodo ferroviario di Bari e di altre infrastrutture strategiche per la regione Puglia, come il raddoppio della Termoli-Lesina. La conferma arriva dall'incontro tenutosi ieri a Roma tra i ministri per la Coesione territoriale, Fabrizio Barca, e per le Infrastrutture, Corrado Passera, e il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, con l'assessore regionale Gugliemo Minervini, nell'ambito di una riunione in cui si sono incontrati i rappresentanti di tutte le regioni meridionali.

Sembra quindi rientrare l'allarme, diffusosi nei giorni scorsi, di una presunta cancellazione del nodo ferroviario di Bari dalla lista delle infrastrutture finanziate dal Cipe (Comitato interministeriale per la Programmazione Economica). Una notizia che nei giorni scorsi aveva provocato la protesta dei rappresentanti politici locali (peraltro già impegnati nella protesta contro Trenitalia per i tagli ai collagmenti ferroviari verso il Sud), spingendo il governatore Vendola a scrivere al ministro Barca.

"E' stata una mattinata molto intensa e fruttuosa, con un confronto lungo e serrato - ha dichiarato in una nota Vendola al termine dell'incontro di ieri - nel corso del quale abbiamo discusso di come rimodulare la spesa comunitaria, confermando tutti gli obiettivi per noi assolutamente strategici. L'esito della riunione è stato positivo perché il governo ha confermato l'impegno per il nodo ferroviario di Bari, punto sul quale abbiamo dimostrato la coerenza della programmazione".

"Con il nostro allarme, tempestivo e condiviso senza distinzioni da tutto il territorio - ha proseguito Vendola - abbiamo consentito al ministero di verificare lo stato di attuazione del contratto di programma Rfi. La notizia del possibile definanziamento del nodo ferroviario di Bari è stato per noi un colpo al cuore perché il nodo è un'opera che non riguarda solo la città di Bari, bensì riguarda la modernizzazione di tutto il Mezzogiorno d'Italia".

Dalla riunione, informa nella nota la Regione Puglia, sono scaturiti anche altri impegni importanti, quali il via libera al raddoppio della Termoli-Lesina e alle infrastrutture contenute nella delibera Cipe di agosto. "Il quadro all'interno del quale la Puglia ha lavorato in sintonia con il ministro Fitto - sottolinea Vendola - per accelerare la spesa e qualificarla concentrando le risorse su alcune opere strategiche è un quadro sostanzialmente confermato. Per quanto riguarda poi il Piano di Azione e Coesione - ha confermato Vendola  - il governo oggi ci chiede di dare una mano per reperire risorse e raccordarsi anche con gli obiettivi dell'Unione europea. Bene, noi non intendiamo sottrarci, abbiamo intenzione di fare la nostra parte nello spirito della leale collaborazione e per questo abbiamo detto di sì. Facciamo uno sforzo per razionalizzare le risorse, risparmieremo circa 100 milioni di euro che mettiamo a disposizione del governo, per interventi da realizzarsi in Puglia. In aggiunta - ha concluso il governatore della Puglia - abbiamo condiviso alcuni obiettivi, ad esempio quello di impegnare il nostro Programma ad investire sulla banda ultra larga e sull'efficientamento energetico delle scuole".

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