Economia

Nuova IVA, la denuncia del Codacons: a Bari rincari sospetti dei prezzi

L'associazione dei consumatori presenta un esposto alla Guardia di Finanza in seguito alle segnalazioni di cittadini che avrebbero rilevato un aumento ingiustificato di alcuni prezzi dopo l'entrata in vigore della nuova aliquota IVA

Rincari sospetti nei prezzi al consumo dopo l'entrata in vigore della nuova aliquota IVA: è questa la segnalazione contenuta nell'esposto presentato nei giorni scorsi dal Codacons alla Guardia di Finanza di Bari e degli altri cinque capoluoghi di provincia pugliesi. A spingere l'associazione dei consumatori ad intraprendere questa iniziativa sono state proprio le numerose segnalazioni giunte da parte dei cittadini, che dopo l'entrata in vigore della nuova aliquota IVA avrebbero constatato un rincaro dei prezzi anche su merci e prodotti di fatto esclusi dall'incremento dell'IVA.

LA NUOVA ALIQUOTA - L'aumento dell'imposta sul valore aggiunto (IVA) fa parte delle nuove disposizioni contenute nell'ultima manovra finanziaria del governo. A partire dal 17 settembre l'aliquota IVA ordinaria è passata dal 20% al 21%. L'elenco dei beni interessati dall'aumento è piuttosto ampio: si va dai prodotti agricoli alle bevande (incluse quelle alcoliche), dagli elettrodomestici al tabacco, dai carburanti ai capi di vestiario.

I TIMORI DEL CODACONS - La preoccupazione che accomuna in questi giorni tutte le associazioni di consumatori è che con questo aumento deciso dal governo possa ricrearsi una situazione simile a quella verificatasi con l'entrata in vigore dell'euro. Il sospetto cioè quello che alcuni commercianti possano approfittare della situazione di confusione generata dall'entrata in vigore della nuova aliquota per "ritoccare" i prezzi al rialzo più del necessario, oppure per applicare l'aumento anche a beni che in realtà ne sarebbero esclusi.


 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Nuova IVA, la denuncia del Codacons: a Bari rincari sospetti dei prezzi

BariToday è in caricamento